Il Tirreno

Livorno

Villa Adria, ordinata la chiusura

di Claudia Guarino
Villa Adria, ordinata la chiusura

Gli ospiti saranno dimessi. Il Comune: «Assenza di requisiti strutturali per persone non autosufficienti»

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LIVORNO. L’obbligo è di cessare l’attività, provvedendo alla dimissione di tutti gli ospiti attualmente presenti nella struttura, la quale, come è possibile leggere nella relativa determinazione dirigenziale, «opera quale comunità familiare destinata all’accoglienza di persone autosufficienti».

L’ospitalità di individui «non autosufficienti – quindi – costituisce una violazione di legge», non essendo presenti, nel caso specifico, le necessarie autorizzazioni.

Per questo la società Villa Adria dovrà smettere di esercitare l’attività di accoglienza all’interno dell’omonima comunità di viale Carducci, nella struttura situata ai civici 40 e 42.

Per quanto riguarda le persone attualmente accolte, invece, esse dovranno essere dimesse «sulla base di un piano di ricollocazione adeguato e concordato con le famiglie o con i servizi territoriali competenti entro il termine di 15 giorni dalla data di notifica del presente atto».

Cessazione delle attività e chiusura della comunità di viale Carducci, dunque, a causa di una gestione che, secondo quanto si legge nell’atto pubblicato sull’albo pretorio online del Comune di Livorno, non ha rispettato in toto la normativa.

La Villa Adria srls ha sede a Livorno ed è presente nel registro imprese delle Camere di commercio come società di capitale che si occupa dello svolgimento di funzioni legate a comunità di tipo familiare. Nel 2016 ha iniziato l’attività all’interno della struttura di viale Carducci, aprendo una comunità di accoglienza per adulti autosufficienti che vivono situazioni di disagio e marginalità sociale.

La Scia, segnalazione certificata di inizio attività, è stata in tal senso trasmessa allo sportello unico per le attività produttive del Comune di Livorno nel maggio di due anni fa.

Nel 2017, poi, la società ha affittato il ramo d’azienda impegnato nella gestione della comunità familiare alla Ippocrate coop sociale onlus, per poi disdire il contratto circa sei mesi dopo averlo sottoscritto.

L’ufficio politiche sociali del Comune di Livorno tempo fa ha chiesto alla Commissione multidisciplinare di vigilanza dell’Azienda Usl Toscana nord ovest «un parere relativo alla conformità dell’esercizio di accoglienza nella struttura».

Dal controllo della commissione è risultata quindi l’assenza dei requisiti strutturali e organizzativi per poter ospitare persone non autosufficienti.

Manca anche l’autorizzazione del Comune, la quale non è invece necessaria nel momento in cui si dichiara di ospitare individui autosufficienti.

In quest’ultimo caso, infatti, è richiesta unicamente la scia.

Villa Adria dovrà dunque chiudere i battenti e la società, oltre a dover provvedere alla dimissione degli ospiti, sarà anche sottoposta a sanzione amministrativa.

Se entro 15 giorni non eseguirà quanto gli è stato imposto, inoltre, saranno coinvolti gli organi di polizia.

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