Gioco
«Dopo l’estate in Venezia il porta a porta va rivisto»
Petrone (Aamps) annuncia correttivi, ma i ritiri del materiale organico in città aumenteranno solo per l’estate 2019. Si studia ancora come fare in centro
LIVORNO. «Livorno non è la Svizzera. Ci sono delle criticità, ma non dite che “l'Aamps non è passata”...». La direttrice generale dell'azienda ambientale di pubblico servizio, Paola Petrone, torna a parlare dei problemi legati al porta a porta in commissione congiunta (seconda, terza e sesta), e ribattendo alle obiezioni dei consiglieri, aggiunge: «Stiamo studiando il porta a porta in centro e dopo l'estate rivedremo il sistema in Venezia. Presto anche la nuova guida per gli anziani».
La prima novità riguarda proprio il “Dove lo butto” a misura di cittadini senior: «Sarà una brochure più leggibile, distribuita nel corso dei prossimi eventi pubblici», spiega Petrone, che prevede il lancio per il mese di luglio.
Confermato invece per l'autunno l'arrivo del servizio di raccolta in centro, area con poco spazio a disposizione per l’alta concentrazione di esercizi commerciali medio-grandi e di tanti condomìni (si contano circa 37mila residenti per un totale di 12mila utenze). La stessa Petrone tuttavia ribadisce di non avere in mano niente di concreto, anche se è proiettata in avanti: «Indietro non si torna. A ottobre, quando toglieremo i cassonetti in via Strozzi, contestualmente ristudieremo la raccolta nella Venezia». Per il tanto richiesto incremento dei ritiri dell'organico invece la direttrice generale annuncia: «Arriverà nell'estate del 2019». Non prima quindi si un altro anno.
Da un lato dunque c'è l'Aamps degli amministratori col pugno di ferro in guanto di velluto («prima raggiungiamo l'efficacia, poi pensiamo all'efficienza» riassume il presidente Federico Castelnuovo), capace di sfondare anche le resistenze negli stabilimenti balneari; dall'altra quella dei cittadini alle prese con i disagi quotidiani, che segnalano i disservizi tramite app e telefonate e chiedono correttivi all'ordinanza attraverso i rappresentanti in consiglio. Giovanna Cepparello (Futuro) prepara un'interpellanza per avere più centri di raccolta aperti più a lungo e vuole garantito ai disabili il diritto di passare nelle strade più strette. Marco Bruciati (Bl) parla di rischio sanitario per chi deve convivere con i rifiuti nei piccoli appartamenti. Pietro Caruso (Pd) punta il dito sull'aumento delle spese a carico del cittadino, mentre Marco Mazzacca (Livorno Libera) si interroga sulle conseguenze per il mancato ritiro del mastello da parte di chi non può trovarsi in casa, e il collega Giuseppe Grillotti paragona il rapporto costi-benefici per gli utenti del servizio a quello offerto dagli stalli blu. Gli stessi 5 Stelle Giovanni Fuoti e Francesco Bastone vorrebbero rispettivamente «un'isola di raccolta itinerante per ogni quartiere» e «più ritiri per l'organico». In ogni caso a ottobre Aamps presenterà il rapporto sulla “customer satisfaction”. Vedremo se avrà ragione il grillino Valter Sarais: «Il pap cambia la nostra vita, ma alla lunga ci ripagherà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
