Il Tirreno

Livorno

Salvata ai bagni Fiume, i soccorritori: «Quando si è ripresa abbiamo pianto»

Federico Lazzotti
Salvata ai bagni Fiume, i soccorritori: «Quando si è ripresa abbiamo pianto»

Livorno, un vigile del fuoco e due bagnini per un quarto d'ora hanno rianimato la donna. «L'abbiamo trovata a pancia sotto in acqua, la situazione era disperata»

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LIVORNO. «Ero appena tornato da pescare quando ho sentito urlare, un urlo disperato: mi sono voltato e ho visto il corpo di quella donna che galleggiava in mezzo alla vasca». Luca Aiello, 55 anni, professione vigile del fuoco, ripercorre i drammatici momenti del salvataggio di Maria Rosa Grieco, la donna che intorno alle 11,30 di mercoledì 20 giugno ha avuto un malore mentre stava facendo il bagno ai Fiume. «Ho capito subito – va avanti – che la situazione era molto seria perché quella signora era in arresto cardiaco».

Aiello a questo punto si è buttato in acqua assieme a due bagnini dello stabilimento: Riccardo Volandri, 27 anni e Giovanni Neri, 21. «Insieme – va avanti – Siamo riusciti a portarla a riva e poi a sdraiarla qui – dici indicando una zona lungo il moletto che porta fino alla punta dello stabilimento. «Per un quarto d’ora – prosegue – ci siamo alternati a fare il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca sulla donna nel tentativo di rianimarla». Dalla direzione è stato portato anche il defibrillatore ma in quel contesto è risultato non necessario.

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«I bagnini – sottolinea Aiello – sono stati bravi, non hanno mai mollato e hanno continuato a rianimarla fino a quando non sono arrivate le ambulanze con il medico e l’equipe di soccorso». Proprio le iniezioni di adrenalina sono risultate decisive affinché il cuore dell’anziana tornasse a battere. «Quando siamo arrivati – sottolineano dalla Svs di Ardenza – abbiamo proseguito con le manovre di rianimazione. Con i colleghi di Montenero ci siamo coordinati in mondo perfetto». Il risultato è stato che la settantacinquenne ha dato i primi segni di vita. «Quando abbiamo capito che il cuore aveva ricominciato a battere – ricorda uno dei bagnanti che ha assistito al soccorso – è stata una gioia per tutti. Addirittura uno dei bagnini che si era tuffato e che l’ha salvata si è messo a piangere».

La storia della donna salvata dall’annegamento ha fatto il giro dello stabilimento. Tanto che le condizioni della settantacinquenne sono diventate una delle priorità. Anche perché si tratta di una signora abbastanza conosciuta, visto che – soprattutto al mattino – frequenta da anni i bagni Fiume. «È una nostra abbonata – confermano dalla direzione – viene presto, fa un bagno con le amiche e quasi mai torna al pomeriggio».
Adesso ai Fiume tutti incrociano le dita sperando che l’anziana si rimetta al più presto magari per abbracciare le tre persone che ieri mattina hanno fatto tutto il possibile per salvarla dopo il malore.

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