Il Tirreno

Livorno

Bagno inagibile al Mercato centrale da tre settimane

di Enrico Paradisi
Bagno inagibile al Mercato centrale da tre settimane

Livorno, chiusi i servizi uomini per un crollo di intonaco. Caos e file soprattutto quando arrivano i turisti 

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LIVORNO. Lo chiamano il “nostro Louvre”, tant’è che domani l’assessore al commercio Paola Baldari presenterà il nuovo bando per la concessione di negozi, banchi, ammezzati e cantine al Mercato Centrale, ma da tre settimane (“festeggiate” giusto ieri) il bagno pubblico, unico a servizio della grande struttura progettata dal Badaloni, e forse unico bagno pubblico del centro città, è a mezzo servizio. I servizi per gli uomini a causa di un crollo del controsoffitto sono inagibili e i clienti, i turisti, e i negozianti del mercato sono costretti ad utilizzare a turno e in modo promiscuo l’unico servizio disponibile rimasto che è il bagno delle donne. E mentre si parla appunto di nuove attività «per continuare lo sviluppo commerciale e di attrazione turistica», i fatti raccontano un’altra storia.

Tre settimane or sono, erano all’incirca le 3 e mezzo del mattino, durante il normale turno di servizio interno al Mercato la guardia notturna ha sentito un piccolo boato provenire dai “gabinetti”. Immediatamente è andata a controllare che cosa era successo e si è accorta che una discreta porzione di intonaco del vecchio solaio si era staccata facendo crollare parte della nuova controsoffittatura, forse per un’infiltrazione, con diversi pannelli e calcinacci che sono finiti sul pavimento. Fortuna ha voluto che il distacco sia avvenuto in orario notturno: se accadeva in piena attività del mercato, qualcuno si sarebbe potuto far male.

Ecco che dal momento della segnalazione sul posto sono subito intervenuti i tecnici del Comune che hanno effettuato il sopralluogo e dichiarato ovviamente inagibile la struttura. Il bagno degli uomini è stato dunque interdetto con il classico nastro bianco-rosso, ma da quel momento sono passate tre settimane senza che si sia mossa foglia. «Lavoriamo con sei bagni in meno - raccontano alcuni inservienti - e da quasi un mese ormai il reparto donne, che conta 5 toilette, è stato adattato alle esigenze di tutti: uomini, disabili e commercianti. In più c’è anche il fasciatoio con le mamme che cambiano i bambini». Già perché i commercianti del Mercato che di solito hanno un bagno riservato ora sono obbligati ad usare quello per i disabili. Bagni pulitissimi, ma insufficienti. L’addetta al servizio, della ditta appaltatrice che si è aggiudicata la gara per la gestione, non può muoversi perché è costretta a “dirigere il traffico” dei clienti che si accavallano. Una situazione che è all’ordine del giorno e si aggrava con l’arrivo dei croceristi.

«Quando ci sono gli sbarchi delle crociere viene da piangere - aggiungono - perché ci troviamo a gestire file enormi con più di 50 persone». E non sempre la cosa finisce liscia: nel caos si creano spesso tensioni , tant’è che in un caso un’addetta è stata anche aggredita, proprio perché si crea confusione e nervosismo. Luca, del vicino bar interno al Mercato si vede arrivare la fila quasi al bancone: «È una cosa scandalosa, siamo nel 2018 e tutto questo tempo per ristrutturare un bagno».

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