Toscana
«Lasciati soli il Comune non ci ascolta»
Partiti i lavori in via Costanza, ma non bastano Un residente: ferito per colpa di una buca
LIVORNO. «Questi lavori sono una nostra vittoria». Il Comune ha cominciato i lavori di rifacimento del manto stradale in via Costanza, ma la soluzione è ancora lontana a venire, almeno a sentire i residenti che si sentono abbandonati in un quartiere che si sta spegnendo. È un’esultanza un po’ malinconica, infatti, quella che esprimono le parole di Germano Nigiotti e che sintetizzano il pensiero del consiglio di zona del quartiere di Salviano: dopo due anni di richieste rivendica ancora Nigiotti, finalmente il Comune ha mandato gli operai a sistemare il manto stradale, ma questo non basta: «Non possiamo accontentarci - aggiunge - perché si tratta di una goccia nel mare. I problemi rimangono enormi».
Dopo quasi due anni di domande e di insistenti richieste nei confronti dell’amministrazione, infatti, ieri è stato aperto il cantiere tra via Costanza e via Haiphong. Un intervento di risanamento del sottofondo di carreggiata, con l’eliminazione delle radici e l’appianamento delle buche che si protrarrà per circa un mese. Devono sempre partire, però, i lavori per la pavimentazione delle due aree di parcheggio all’inizio e alla fine della strada. «Finalmente sono iniziati questi lavori – fa eco a Nigiotti anche Mario Balestri – perché ormai era diventato impossibile circolare». Però i problemi non riguardano solamente il manto stradale segnalano ancora i residenti.
«Anzi - prosegue Balestri - Adesso bisogna pensare alle tantissime barriere architettoniche presenti nel quartiere. Vanno abbattute. I marciapiedi non esistono e questo è un paradosso perché per strada devono passarci le macchine non le persone. Altrimenti è inutile rifare la strada».
E le barriere architettoniche non sono presenti solo nelle strade pubbliche, ma anche in quelle interne. «Per passare da uno stabile a un altro, vanno saliti tre scalini. Se una persona ha difficoltà a deambulare oppure è in carrozzina, è costretta a passare per la strada. Non esistono scivoli o maniglie. Questo problema dev’essere affrontato da Casalp, noi glielo abbiamo detto più volte ma non ci hanno mai dato una risposta. Per non parlare dei terrazzi che sono tutti diroccati e scrostati. Il rischio è che prima o poi caschi un pezzo di intonaco addosso a qualcuno...».
Ma a proposito di risposte non date, stando sempre alle parole di Nigiotti, anche l’assessore Alessandro Aurigi avrebbe smesso di rispondere alle email inviate dal comitato. «Nessuno ci considera - insiste Nigiotti - questa zona è abbandonata a se stessa. In passato abbiamo incontrato l’assessore un paio di volte, ma adesso è sparito. Ormai siamo diventati un quartiere dormitorio, manca tutto a partire da un centro di aggregazione. Siamo contenti di questi lavori, ma è ovvio che non possono bastarci».
Guardandosi intorno, passeggiando per via Costanza, ci si accorge dello stato di abbandono e di degrado della strada. Buche profonde, radici che escono dal terreno e macchine e scooter abbandonati ai bordi della strada sono un biglietto da visita non certo gradevole per tutti quelli che passano da qui. E soprattutto sono un pericolo per chi ci abita. «Circa due mesi fa – interviene Nino Vannucchi – sono caduto per colpa di uno scalino malmesso. Mi sono rotto una spalla e ferito ad una gamba. Devo camminare con il carrellino per reggermi, ma salire i marciapiedi senza scivoli è difficile, quasi impossibile».
Un altro problema all’attenzione dei residenti del quartiere è quello della manutenzione del verde e dei giardini pubblici, a cui aggiungono la progressiva chiusura dei negozi: «Il comune dovrebbe farsi promotore dell’apertura dei negozi, proponendo ai commercianti una sorta di concordato per gli affitti. Invece i prezzi sono altissimi e nessuno può permettersi di aprire un’attività. Ci auguriamo che questo quartiere torni a vivere».
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