Il Tirreno

Livorno

Urto in porto tra gasiera e nave cisterna

di Mauro Zucchelli ed Enrico Paradisi
Urto in porto tra gasiera e nave cisterna

Livorno, la Oriental Jasmine e la Antwerpen si sono “toccate” nell’ultimo tratto del canale industriale in una zona delicatissima

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una gasiera e una nave cisterna si sono urtate all’interno del porto: per la precisione, stiamo parlando di una zona delicatissima come il Canale Industriale, agli accosti 28 e 30, cioè i più vicini alla fascia di territorio che in pochi ettari concentra oltre 200 serbatoi. Tant’è vero siamo a non molta distanza dalla zona dove due mesi fa è esploso un serbatoio causando la morte dei due operai.

Sia chiaro, non è stato un vero e proprio scontro: le due navi si sono “toccate”, nient’altro che questo, a quanto risulta. Da quanto è stato ricostruito dagli accertamenti compiuti dalla Capitaneria di porto si è trattato di un leggero urto tra le fiancate di una nave chimichiera che avrebbe colpito con la prua la parte poppiera di una gasiera. Entrambe hanno comunque riportato lievi danni allo scafo.

L’incidente è accaduto nella mattinata di domenica 17 giugno, verso mezzogiorno, nel porto industriale. Per cause ancora al vaglio della stessa capitaneria di porto una delle due navi, la “Oriental Jasmine”, proveniente dal porto spagnolo di Cartagena (da dove era partita due giorni fa, il 15 di giugno) ha urtato l’altra. La nave, battente bandiera panamense era da poco entrata in porto e stava ormeggiando all’accosto 28 del porto industriale, ma proprio nel corso della manovra di ormeggio ha urtato contro la poppa della motonave gasiera “Antwerpen” di Hong Kong che si trovava già ormeggiata nelle vicinanze e che, arrivata invece in porto a Livorno il 15 giugno, sarebbe dovuta partire domenica. Sul posto è immediatamente intervenuta la capitaneria per effettuare le verifiche del caso e chiarire la dinamica dell’incidente.

La “Antwerpen” è una gasiera utilizzata per il trasporto di gas naturale leiquefatto, classe di rischio C, battente bandiera di Hong Kong, 22mila tonnellate di stazza lorda e 174 metri di lunghezza, costruita nel 2005. La “Oriental Jasmine”, costruita nel 2015, lunga 134 metri, è una cisterna con classe di rischio B che batte bandiera panamense con una capacità di carico di poco superiore alle 16mila tonnellate. La prima, secondo quanto risulta sia dai principali strumenti di tracking di navi sia dall'Avvisatore Marittimo, è partita dal porto di Livorno poco dopo le ore 20 per dirigersi verso il porto di Ceuta, l'enclave spagnola sulla costa nordafricana mentre la seconda risulta ferma ad un accosto in fondo al Canale Industriale. Non è chiaro se si tratti di una attesa già programmata in precedenza o se si sia in presenza di uno stop disposto dall’autorità marittima per effettuare accertamenti che potrebbero riguardare la dinamica dell’incidente di domenica o gli effetti che l’urto avrebbe avuto sulla nave.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web