Il Tirreno

Livorno

Razzia su sette yacht, migliaia di euro di danni in porto

di Giulio Corsi
Razzia su sette yacht, migliaia di euro di danni in porto

Livorno, i ladri sono arrivati dal mare, colpite le barche di noti imprenditori. Porte sfondate, rubati televisori, navigatori e materiale da pesca

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LIVORNO. Sono arrivati dal mare, nel cuore della notte di giovedì. Sono entrati in porto, silenzioso e deserto dopo i festeggiamenti di qualche ora prima per il viaggio inaugurale della Viking Orion, la lussuosa love boat norvegese di cui parliamo nelle pagine seguenti. Poi sono arrivati in Darsena Nuova: subito dopo il ponte girevole hanno ormeggiato la loro imbarcazione e sono scesi sulla banchina dove un tempo sorgeva la Lips, dalla parte opposta della cantina del Borgo. Lì, approfittando del buio di una notte senza luna, hanno iniziato la razzia.

Sette barche depredate. Migliaia di euro di danni. Nel mirino sono finite imbarcazioni importanti. Tutte sopra i 12 metri. Tra queste due yacht appartenenti a due noti imprenditori cittadini, uno del settore edile e uno delle costruzioni subacquee. La barca più sfortunata è stata un bellissimo Tecnomarine 42: l’anno scorso era finita affondata a causa di una falla. Il proprietario l’aveva rimessa a galla, durante l’inverno l’ha fatta ristrutturare completamente. Giovedì era il primo giorno in cui era tornata in acqua, splendente come nuova. Dopo poche ore i ladri l’hanno battezzata: via televisori e navigatori, danni ai teli e alle porte.

Ad un’altra imbarcazione è stato messo a soqquadro il pozzetto e sottratte attrezzature da navigazione, ad una trinciato il telo esterno e ancora sfondata la porta per accedere alla cabina. Da un’altra è stato portato via materiale da pesca, ad una le batterie.

Dopo aver terminato la mattanza i ladri/vandali sono spariti nel buio. Ad accorgersi di ciò che era accaduto, sono stati ieri mattina i proprietari di alcune imbarcazioni ormeggiate al molo ex Lips, costruito dai cantieri Azimut Benetti anni fa, la maggiorparte delle quali motoscafi e piccoli yacht di valore. Già nei giorni scorsi, a quanto risulta, sullo stesso molo era stata presa di mira un’altra imbarcazione, il che aveva scatenato una certa allerta. Ma non ci si aspettava una razzia del genere. All’opera, secondo alcuni diportisti, sarebbe stata una banda specializzata che sta saccheggiando ripetutamente le barche dai bagni Rex al Calambrone.

La tecnica utilizzata è la sempre la solita: arrivano di notte a bordo di imbarcazioni sulle quali caricano la refurtiva, spesso piccoli motori dai 40 ai 60 cavalli, serbatoi di benzina, navigatori, dandosi alla fuga in maniera più facile evitando di farsi notare sulle banchine. «Da quando l’accesso alle passerelle è chiuso con i cancelletti i ladri hanno iniziato a colpire via mare», conferma il presidente del consorzio nautico Piero Mantellassi. «Il periodo in cui colpiscono di più è l’inizio dell’estate».

E Franco Mantellassi, numero uno del circolo Passatempo, che proprio a pochi metri dal molo depredato ha una parte delle proprie barche conferma: «Arrivano dal mare, le telecamere ci sono, ma spesso i ladri se ne fregano. Basta vedere quel che è accaduto anche giovedì».

 

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