La protesta
Lanzalone fece capolino, poi uscì di scena
Nell’ingarbugliatissima vicenda relativa alla Spil con i conti in profondo rosso, compare a un certo punto anche il nome di Luca Lanzalone, il superconsulente M5s finito nei guai a Roma in una...
Nell’ingarbugliatissima vicenda relativa alla Spil con i conti in profondo rosso, compare a un certo punto anche il nome di Luca Lanzalone, il superconsulente M5s finito nei guai a Roma in una inchiesta su un giro di corruzione riguardante il nuovo stadio di Roma. A Livorno si era fatto conoscere e apprezzare nel mondo dei Cinque Stelle ideando una svolta nella gestione della crisi dell’Aamps: era stato questo che ne aveva fatto decollare le quotazioni, al punto che nelle lunghissime trattative fra Lega e Cinque Stelle era comparso anche il nome di Lanzalone come possibile premier prima che la scelta cadesse su Giuseppe Conte.
Non aveva conquistato la nomina a Palazzo Chigi ma il ruolo di presidentissimo di Acea l’aveva messo alla guida di un gruppo che ha una capitalizzazione di Borsa nell’ordine dei tre miliardi di euro.
A parte il caso Aamps, a Livorno Luca Lanzalone aveva iniziato a interessarsi di Spil: forse i dirigenti pentastellati volevano fare il bis della cura Aamps per l’azienda municipale sull’orlo del baratro? È possibile: in effetti, per Spil si pensa inizialmente a un concordato e in tale ottica si era fatta una gara per arrivare alla nomina dell’advisor legale. Era stato preferito Lanzalo- ne sebbene il prezzo fosse più alto, poi aveva accettato uno sconto. Ma alla fine la nomina non è mai avve- nuta e quanto al concordato la Spil ha scelto altre strade. (m.z.)
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