Gioco
In zona D fanno i conti «Non sapremo più dove parcheggiare»
Gli abitanti chiedono di sospendere subito i lavori e modificare il piano «E se davvero ci sono prescrizioni dei vigili del fuoco ce le mostrino»
LIVORNO. Progetti alla mano, i residenti dell’altra metà del centro (quella che si trova al di là di via Cairoli, a lettera D), fanno i conti. Fanno i conti di «quanti posti verranno persi», come si legge nelle planimetrie che accompagnano il protesta-tour da via Nadi a via dei Fanciulli, passando per via dei Lanzi. Dove lanciano l’appello al Comune: «Si fermi. Qui le strisce blu non sono ancora state disegnate, si fermi e riveda il progetto. Perché se andrà avanti i residenti non sapranno più dove parcheggiare...».
Lo ripete Sandro Napoli. Che parte facendo l’esempio di via Nadi: «Con il nuovo sistema, da un lato saranno ricavati una dozzina di stalli per gli scooter e dall’altro solo cinque posti auto. E in via dei Lanzi e via dei Faciulli sarà ancora peggio: in via dei Fanciulli – e mostra il progetto della Tirrenica – spariranno tutti i posti per le auto e saranno disegnati solo gli stalli per i motorini». «Il primo effetto che otterranno se andranno avanti così – conclude – è che i pochi residenti che troveranno posto parcheggeranno l’auto e non la sposteranno più».
Tra i promotori di una delle due raccolte firme scattate dentro al Pentagono c’è Fabrizio Fanfano, interessato da vicino dalla rivoluzione degli stalli blu sia come residente (di via San Francesco, in zona D) che come professionista (la sua attività è in Borgo). Ha invitato a partecipare all’incontro di ieri i rappresentanti delle forze politiche in consiglio comunale. «Li ringrazio perché l’ultima volta (dopo la protesta in Borgo) ci hanno permesso di aprire un tavolo e di andare a parlare in commissione consiliare. E forse anche a quel percorso dobbiamo l’apertura di oggi dell’assessore Vece rispetto alla possibilità di rivedere alcune regole». «Ma Vece – aggiunge – ha dichiarato anche che esiste una comunicazione dei vigili del fuoco che spiega perché, per la sicurezza, sono stati redistribuiti in questo modo i nuovi stalli». Togliendo le lische e diminuendo i posti: «Chiediamo di vederla, perché senza non si può rivoluzionare in questo modo una città». «Ma allargando le strade aumenta la velocità dei mezzi e diminuisce la sicurezza», dice Antonio Morozzi.
Qui vicino abita Paolo Cascinelli, del comitato Vivere il centro: «Esprimiamo forti dubbi sugli stalli blu, perché stando alle planimetrie saranno ridotti i posti auto per i residenti, che pagano la lettera. E facendo tutto blu, la gente penserà di entrare nella Ztl». Che è un colabrodo, come fa notare Gloria Morgantini: «Ci saranno i controlli adeguati?». «Altrimenti ci dica Vece dove parcheggiare», chiude Ivo Lenzi: «E ci dica quale è il rapporto tra posti esistenti, nuovi stalli blu e permessi in circolazione».
(j.g.)
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