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Livorno

Lettera minatoria a Caramassi per la discarica

Lettera minatoria a Caramassi per la discarica

Indagini dei carabinieri di Piombino: la missiva recapitata  nella casa livornese del presidente di Rimateria

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PIOMBINO. Una lettera minatoria è stata recapitata a Valerio Caramassi, presidente di Rimateria, nella sua abitazione livornese.

Nella lettera sono contenute gravissime minacce: «Ti sei arricchito con la monnezza – si legge nella missiva – gli uomini, le donne e i bambini quando sentono il puzzo e vendono la montagna della discarica vorrebbero poterti seppellire lì».

E ancora: «A settembre te ne andrai, vedi di lasciare la discarica a norma e i conferimenti cessati per sempre. In caso contrario – è questa la minaccia – ti ammazziamo e ti buttiamo in un cassonetto».

Caramassi ha denunciato il fatto alla caserma dei carabinieri di via Giordano Bruno a Piombino, che ha acquisito la lettera e la busta che la conteneva per sottoporle agli esami del caso previsti in queste circostanze.

«Non commento la lettera perché si commenta da sola – tiene a sottolineare Caramassi – certamente non mi lascio e non ci lasciamo intimidire. Continueremo a fare ciò che riteniamo giusto proprio in nome del risanamento e della mitigazione degli impatti ambientali e sanitari».

Da mesi infatti la discarica Rimateria a Ischia di Crociano è al centro delle polemiche in particolare per i cattivi odori causati dai lavori per la captazione del biogas, che avrebbero dovuto essere completati alla fine di giugno ma che dopo il sequestro dell’area da parte dei carabinieri e il successivo dissequestro alla fine del mese di aprile si concluderanno prevedibilmente alla fine del mese di agosto.

«Se in 900 ettari di Sin, dove nulla si e fatto fino a oggi in termini di bonifica – riflette il presidente di Rimateria – il problema sono 70 ettari, con quattro discariche di cui una incontrollata, dove i lavori di risanamento sono in corso, allora vuol proprio dire che si è rovesciato il mondo».

Caramassi poi insiste su un tema, quello del «controllo sociale su questi lavori, che è stato continuo e costante. E vorrei aggiungere esclusivo. Non esiste nella storia e nella cronaca di Piombino un’altra azienda che produce o tratta rifiuti, a cominciare dall’ospedale con gli infettivi e i nucleari, controllata anche socialmente come avviene per Rimateria.

Dove nei giorni scorsi si è tenuto l’ennesimo incontro pubblico in cui la società presieduta da Caramassi informa i cittadini sullo stato dei lavori.(c.loz.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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