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Roma, 9 arresti per lo stadio. C'è anche Lanzalone, l'uomo del concordato Aamps
L'avvocato ha seguito, in veste di consulente per la giunta Raggi, il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle. Con la giunta Nogarin ha lavorato sulla municipalizzata dei rifiuti
LIVORNO. Tra i nove arrestati nell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma c'è anche il presidente di Acea, Luca Lanzalone. Lanzalone ha seguito, in veste di consulente per la giunta cinquestelle, il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle.
Lanzalone è un volto molto conosciuto anche a Livorno: i livornesi lo hanno visto all'opera come il regista del concordato Aamps, l'azienda municipalizzata dei rifiuti della città. Il nome del legale di 49 anni con gli studi a Genova e a Milano è saltato fuori per la prima volta a Livorno nel gennaio 2016. Pochi giorni dopo, il 23 gennaio, l’avvocato, delegato dal sindaco Filippo Nogarin, avrebbe presieduto l’assemblea dei soci di Aamps.
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Tornando al caso dello stadio della Roma, sono nove in tutto le persone colpite da misure cautelari, sei in carcere e tre ai domiciliari, tra i quali politici e imprenditori: l’accusa degli inquirenti è che siano parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di condotte corruttive. Il tutto per le procedure legate alla realizzazione dell'impianto di Tor di Valle.
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