Toscana
Provinciali: «Mai abbassare la guardia»
Non è mancata la stoccata di Massino Provinciali (nella foto) al popolo delle barchette, i diportisti e pescatori che domenica 6 maggio, organizzarono la protesta con ritrovo all’avvisatore per...
Non è mancata la stoccata di Massino Provinciali (nella foto) al popolo delle barchette, i diportisti e pescatori che domenica 6 maggio, organizzarono la protesta con ritrovo all’avvisatore per confluire al Molo Novo, contro l'ultima ordinanza che vieta l'ormeggio, la balneazione e la pesca alle dighe foranee del porto (Molo Novo, Vegliaia e Meloria). Si era infatti da poco fatto riferimento alla disgrazia del 27 marzo scorso che al deposito Neri costò la vita a Lorenzo Mazzoni e Nunzio Viola, operai della Labromare e in onore dei quali era stato osservato un minuto di raccoglimento prima che il dibattito iniziasse. Solidarietà e sensibilizzazione ai problemi ed ai rischi sul lavoro che si vollero testimoniare due giorni dopo il terribile incidente, con la fiaccolata delle mille candele di un corteo partecipato, che aveva mosso da Piazza della Repubblica per terminare davanti a Palazzo Rosciano. «Il fenomeno degli infortuni è noto e monitorato - ha detto il segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale - e si cerca di intervenire sulle cause e sulla prevenzione, attraverso la formazione. C’è stato recentemente un grave incidente costato la vita ai due lavoratori che operavano in un’area comunque non portuale anche se inserita nel medesimo contesto. Vietato abbassare la guardia, obiettivo massimo al di là dal venire. Ci fu una fiaccolata, - ed ecco la vena polemica (ndc) - che però ha mosso meno interesse e reazione rispetto a quel che è accaduto successivamente, con una una protesta contro l’interdizione per lo svolgimento di attività ludiche che si svolgono alle dighe in difesa del porto, deciso dall’autorità per motivi di sicurezza».
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