Il Tirreno

Livorno

I carabinieri fermano e denunciano 4 giovani stranieri 

Tirrenia sotto scacco Altri 2 bagni svaligiati

TIRRENIA. Hanno fatto irruzione nello stabilimento balneare alle tre e mezza della notte, mentre il titolare Daniele Colonnacchi stava dormendo. L’imprenditore si è svegliato, li ha sentiti e visti....

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TIRRENIA. Hanno fatto irruzione nello stabilimento balneare alle tre e mezza della notte, mentre il titolare Daniele Colonnacchi stava dormendo. L’imprenditore si è svegliato, li ha sentiti e visti. Erano in quattro su due motorini rubati e avevano appena preso 300 euro di fondo cassa e distrutto i giochi per i bambini, come il distributore delle caramelle, portando via le monete e provocando centinaia di euro di danni. Lui – tutt’altro che impaurito, ma chiuso nella sua stanza pensando che fossero armati di pistola come qualche giorno fa durante la rapina al Bagno Folgore – ha aspettato che se ne andassero. Prima di chiamare i carabinieri, che li hanno subito fermati e denunciati.

Nuova nottata di paura a Tirrenia, dove una baby gang ha svaligiato due bagni del litorale: il Fiorella e il Delfino. I danni più ingenti in quest’ultima struttura. A raccontarlo la sorella di Daniele, anche lei titolare, la livornese Serena Colonnacchi. «Abbiamo le telecamere e sono stati inquadrati – rivela – Indossavano dei caschi e parlavano con un accento slavo».

Subito dopo l’allarme al 112 i quattro giovani stranieri sono stati fermati e denunciati dai carabinieri di Pisa. Uno di loro, 17 anni, aveva con sé un computer rubato. I militari si sono subito mossi per cercare di capire se la baby gang sia collegata ai cinque rapinatori che nella notte fra martedì e mercoledì hanno assaltato il bagno Folgore, ma per ora non sembrerebbero esserci elementi convergenti. Secondo una prima ricostruzione i giovani sarebbero nomadi residenti a Livorno.

Sempre nella stessa notte, verso le 3, il raid aveva interessato il bagno Fiorella. «È scattato l’allarme nel ristorante, non ci sentiamo per niente sicuri», è il commento del titolare, Emanuele Simoni. Anche in questo caso la baby gang ha assalito i portamonete dei giochi per i bambini, distruggendoli, poi si è avventata sulla cassa, rompendola e svuotandola degli spiccioli. «Sul posto abbiamo trovato i vigilantes e i carabinieri – commentano i gestori del punto di ristoro dello stabilimento, Giancarlo e Moira Mainardi, che vivono a Stagno – che erano arrivati subito. Li ringraziamo per la professionalità». (s.t.)

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di Redazione web