Il Tirreno

Livorno

Balneari e commercianti «Un danno per le attività»

Balneari e commercianti «Un danno per le attività»

Giachetti (Sib) scrive al sindaco. Vece: «Impossibile lasciare quel tratto bianco» E per ora nel parcheggio all’ex deposito prenotati solo 20 abbonamenti su 200

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LIVORNO. Domani balneari e commercianti scriveranno al sindaco e gli chiederanno un incontro urgente per rivedere la decisione presa per il controviale Italia, dove la prossima settimana, come anticipato ieri dal Tirreno, partiranno i lavori per realizzare le soste a pagamento. Tutto mentre per ora gli abbonamenti nel parcheggio di via Forte dei Cavalleggeri non decollano: una ventina di richieste (e quasi tutte mensili, non stagionali) su 200 abbonamenti possibili. Quindi appena il 10 per cento. «In molti chiamano per chiedere informazioni – spiegano dalla Tirrenica – ma aspettano a prenotare perché per ora nella zona non sono ancora entrati in vigore gli stalli blu e si parcheggia gratis». Ma c’è anche da dire che gli abbonamenti nell’ex deposito dei bus (65 euro mensili o 230 da maggio a settembre) non garantiscono il posto e questo può fare da deterrente.

Torniamo al controviale. «Scriveremo al sindaco come Confcommercio», fa sapere Gianfranco Giachetti, presidente del Sib e gestore dei bagni Tirreno: «Gli scriveremo sia a nome dei balneari che dei commercianti dell’area. Chiederemo il perché di questo cambiamento alle linee guida che ci erano state date». Giachetti torna infatti a dire che per le attività che si affacciano sul controviale la decisione di fare anche qui le strisce blu è stata una doccia fredda. E promette battaglia. «I clienti – racconta – sono arrabbiati. Pensavano che ormai i lavori sul lungomare sarebbero andati a dopo l’estate. Ci stanno arrivando tante disdette». Resta un attimo in silenzio: «Far pagare fino a mezzanotte vuol dire andare contro alle attività della zona». E sull’alternativa ex deposito scuote la testa: «Chi viene al mare con 170 euro ne dovrebbe pagare 230 per il parcheggio?».

Stessa musica dai bagni Nettuno. «Molti clienti, almeno il 30 per cento – racconta Marco Simi – stavano aspettando questa decisione e ora daranno la disdetta e lasceranno le cabine». «Siamo stati presi in giro dall’amministrazione», si arrabbia: «Fino a tre giorni fa ci avevano rassicurato dicendo che almeno questo tratto del controviale, dalla Bellana all’ingresso dell’acquario, non sarebbe diventato blu. Abbiamo fatto delle promesse ai clienti sulla base di quello che ci era stato detto, ora invece...». E chiude così: «Sento ripetere che ovunque in Italia si paga. Io faccio solo notare che a vivere il lungomare, a Livorno, sono i livornesi. Tutto l’anno. Non si può cambiare l’indole di una città. Quindi prima di prendere certe decisioni, si creino le condizioni perché la gente possa continuare a venire: non possono chiederci l’ingresso libero agli stabilimenti (il riferimento è a una delle battaglie di inizio mandato dei 5 Stelle, ndr) e poi far pagare 5 euro al giorno di parcheggio. I nostri bagni sono frequentati da molti anziani, bambini, persone con la carrozzina. Prima creino le alternative».

«Ma nessuno – controbatte l’assessore al traffico Giuseppe Vece – ha mai detto che qui le soste sarebbero rimaste bianche, avevamo detto che il controviale sarebbe stato riaperto». Superando la chiusura provvisoria della Bellana per realizzare l’approdo velico.

«Se quel tratto rimanesse bianco e tutto il resto blu – riprende Vece – si creerebbe una fila di auto che arriverebbe fino ai Quattro Mori. Non può funzionare un’isola bianca dentro una zona blu: aumenterebbe il traffico, tutti andrebbero alla ricerca di spazi liberi che naturalmente andrebbero esauriti in due minuti». «I balneari – conclude – ci avevano chiesto soprattutto gli spazi per i motorini e quelli ci saranno e saranno bianchi». Quindi gratis.

Juna Goti

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