Gioco
Vende on-line borse Bmw rubate, denunciato capitano di una nave
Livorno, vittima del furto un motociclista che è riuscito a rintracciare l’annuncio su un sito specializzato. Poi l’intervento della squadra mobile che ha recuperato la refurtiva a casa del marittimo livornese
LIVORNO. Aveva adocchiato una moto Bmw di grossa cilindrata posteggiata in piazza Attias, molto simile alla sua, e ha pensato bene di portarsi a casa le due borsone rigide in pelle che erano fissate ai fianchi del mezzo a due ruote, e che funzionano da portabagagli. Avendo una moto simile, evidentemente sapeva come staccarle rapidamente. In più, insieme alle borse, si è impossessato anche di un casco. Ma alla fine è stato rintracciato e denunciato dalla polizia per furto e ricettazione.
Il protagonista di questa “impresa” è un 53enne livornese, incensurato, che di mestiere fa il comandante di una nave della marina mercantile. Da una persona che ha un ruolo professionale di quel grado di responsabilità e anche ben remunerato, non ci si aspetterebbe certo un gesto del genere. Tanto più che non si è accontentato di impossessarsene, ma ha compiuto anche il passo successivo, quello che però l’ha portato allo scoperto: quando cioè ha pensato di poterle rivenderle. La sera stessa, infatti, le due valigie rigide Bmw, di colore grigio, sono comparse in vendita a Livorno su un sito online, Subito.it, al costo “trattabile” di 350 euro.
Il legittimo proprietario, anch’egli livornese, che giusto nel pomeriggio aveva posteggiato la sua moto in piazza Attias, al momento di riprendere il mezzo si è accorto ovviamente di essere stato vittima del furto. Non si è dato per vinto però e ha cominciato a darsi da fare “in proprio”, con le armi tecnologiche che un normale cittadino può avere oggi a disposizione: ha pensato di tentare la sorte setacciando i siti internet specializzati, sperando di incappare nelle borse rubate. La ricerca è stata fortunata e fruttuosa. Già in serata, il detective fai da te è riuscito infatti a intercettare l’annuncio con foto che riportava la vendita di borse identiche alle sue, ed è corso in questura per denunciare il fatto alla polizia. La squadra mobile, diretta da Salvatore Blasco, ha preso in mano il caso, consigliando la vittima di fissare un incontro con il venditore. E così è avvenuto: contattato telefonicamente il comandante, si fissa un incontro per vedere la merce.
Nel corso della telefonata lo stesso venditore dice di essere disposto a fare uno sconto di 20 o 30 euro perché racconta di aver perso le chiavi originali. All’incontro però si sono presentati anche i poliziotti che dopo essersi qualificati si sono fatti accompagnare a casa del comandante. Nel corso della successiva perquisizione sono state ritrovate sopra un divano davanti all’ingresso dell’abitazione le valigie oggetto del furto, mentre il casco è stato ritrovato in camera sotto il letto. Gli agenti hanno infine accertato che proprio il suo telefonino era stato utilizzato per fissare l’appuntamento. «Non so che cosa mi è preso - si è giustificato il cinquantatreenne di fronte alla polizia - è stato un raptus», ha aggiunto scusandosi e ammettendo di essere l’autore del furto.
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