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Livorno

Pronti, attenti e... subito cento soci

Pronti, attenti e... subito cento soci

La Barontini lancia l’associazione. Si iscrive anche l’azzurro di nuoto Turrini

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LIVORNO. A sorpresa ieri pomeriggio, sotto le volte a mattoncini della cantina della Barontini, è arrivato anche il campione di nuoto Federico Turrini. Il capitano della nazionale ha sceso lo scalandrone degli scali del Ponte di Marmo per portarsi a casa la tessera della neonata associazione che abbraccia la Coppa. Perché forse non tutti lo sanno, ma «mio padre, Fabio, ha vogato per tanti anni, soprattutto nel Venezia, con cui ha fatto un trittico negli anni Ottanta». Da uno sportivo di primissimo piano, che tra poco partirà per i Giochi del Mediterraneo, alla famiglia Benifei, un pezzo della storia della città e della Resistenza. «Noi ci siamo, ci siamo iscritti tutti», racconta Maurizio Benifei, figlio di Garibaldo e Osmana. Così ieri sono stati almeno in cento ad iscriversi alla neonata associazione della Barontini, nel giorno di presentazione alla città.

Il tesseramento al “gozzo di Dario” è partito e andrà avanti per chiunque vorrà dare dieci euro all’anno e contribuire alla crescita della Coppa. La tessera numero uno sarà consegnata a uno dei pilastri della manifestazione, Renato Tedeschi, come fa sapere il presidente Claudio Ritorni, seduto accanto all’ex presidente Massimiliano Talini, a Gino Corradi e al presidente onorario Mauro Nocchi. Che ripete: «L’associazione è un modo per legarsi ancora di più alla città». Si tessera l’assessore allo sport Andrea Morini, punzecchiato sul tema della (ri)annunciata fondazione del remo da Otello Chelli. Morini plaude a quello che per la Barontini potrebbe diventare un «azionariato popolare». Si tessera il consigliere regionale Francesco Gazzetti. Nella cantina arrivano consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, i rappresentanti di varie associazioni, a cominciare da Svs, Anpi e Anpia. Ci sono gli sponsor e i rappresentanti delle realtà portuali che sostengono la manifestazione.

C’è la voglia di fare un salto in avanti, come dicono gli organizzatori ricordando che il 16 giugno, per la prima volta, la Barontini sarà trasmessa in diretta, con un maxi schermo sugli scali delle Cantine e quattro droni a seguire dall’alto gli equipaggi. Con Ritorni che incrocia le dita e cita Massimiliano Allegri, quando manca pochissimo alla fine del campionato e la squadra è in testa: «La diretta era una scommessa, quasi non ci credevamo. Ma aspettiamo il 16, non abbiamo ancora fatto niente...».

Guardare avanti, dopo 51 anni di vita. Ma con i piedi saldi nel passato, «nei nostri valori, la Costituzione, l’antifascismo», ripete Talini. E chissà, si chiede Nocchi, cosa avrebbero detto e scritto di questa nuova associazione con dietro una strada lunga mezzo secolo tre come Gino Calderini, Vittorio Cioni e Luciano De Majo.

(j.g.)

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