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Livorno

A Livorno tutti sul “gozzo Barontini”: la Coppa va a caccia di soci

di Juna Goti
A Livorno tutti sul “gozzo Barontini”: la Coppa va a caccia di soci

Venerdì 8 la neoassociazione si presenta alla città e lancia il tesseramento. Il 16 giugno la sfida a dieci remi: gara in diretta con droni e maxi schermo

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LIVORNO. La campagna partirà oggi. Una campagna di tesseramento per permettere ai livornesi, e a chiunque lo vorrà, di diventare socio della Barontini. In altre parole di stringere in mano un pezzetto di una delle manifestazioni più suggestive del calendario di eventi della città.

Una manifestazione nata e cresciuta poggiandosi «sui valori dell’antifascismo, della democrazia, della Costituzione, della solidarietà», come ripetono a turno il neopresidente Claudio Ritorni e l’ex presidente Massimiliano Talini. E che a 51 anni dalla nascita, ha appena trasformato il suo storico comitato organizzatore in una vera e propria associazione.

L’associazione si presenta ufficialmente oggi con una iniziativa dal titolo: “La Barontini si apre alla città”. L’appuntamento è alle 18.30 nella cantina sugli Scali del Ponte di Marmo. Chi vuole può diventare socio ritirando una tessera che vale 10 euro all’anno.

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Riparte da qui il nuovo mezzo secolo della Coppa, la cinquantunesima edizione, che dopo la tappa fiorentina in consiglio regionale è stata presentata ieri nel cuore della Venezia. Riparte da qui e dalla novità anticipata dal Tirreno pochi giorni fa: per la prima volta la gara a dieci remi che si accenderà in notturna sabato 16, sarà trasmessa in diretta su un maxi schermo posizionato tra gli scali delle Cantine e piazza Garibaldi. I gozzi in gara saranno infatti ripresi da quattro droni, da due telecamere posizionate alla partenza e all’uscita dal Voltone, e da alcune GoPro sistemate sulle gabbianelle.

«È un sogno che coltivavamo da anni», ripete Ritorni subito dovo aver ringraziato sponsor privati, istituzioni, Uisp e tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione.

A cominciare dalla compagnia dei Mayor, che venerdì 15, quando ci sarà il trofeo Edda Fagni per giovani e donne, porterà in scena sul pratone della Fortezza il suo ultimo spettacolo. La Barontini «è un patrimonio di questa città», dice ancora il neopresidente seduto di fronte alla voce storica Mauro Nocchi e accanto a Talini, a Gino Corradi e all’assessore allo sport Andrea Morini, che risponde «sicuramente» a chi gli domanda se diventerà socio.
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«È bello – dice in un passaggio l’assessore – che la cinquantunesima edizione si apra alla tecnologia, sarà emozionante. Questo è sempre più possibile grazie a sponsor e privati. Ringrazio l’associazione per il lavoro che sta facendo per la città».

Aspettando la Barontini, martedì prossimo alle 17 nella cantina in Venezia è in programma un’iniziativa sui valori dell’antifascismo e della Costituzione con Emanuele Rossi e gli studenti del Cecioni e del Classico.

Sul piano squisitamente sportivo, una richiesta è arrivata da Alessandro Lemmi, responsabile barche del Palio, che ha chiesto agli organizzatori la possibilità di «mettere dei respingenti nei punti critici del percorso per evitare che i gozzi, quando vanno battere, si rovinino».

 

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