La protesta
«Ecco la Coppa Barontini occasione per il turismo»
La Regione lancia a Palazzo Bastogi la gara che ha oltre mezzo secolo di storia Giani: «Uno splendido biglietto da visita con i Fossi e la Venezia. È la toscanità»
LIVORNO. La Coppa Barontini torna in Regione, la Toscana torna a parlare di Livorno.
Ieri mattina una delegazione della neonata associazione Coppa Barontini si è recata a Firenze per presentare la 51esima edizione della gara (che si terrà sabato 16 giugno) in consiglio regionale. Ad accogliere la delegazione livornese, composta dal presidente Claudio Ritorni e dal suo precedessore Massimiliano Talini, sono stati Eugenio Giani, il presidente del consiglio regionale, e il consigliere Francesco Gazzetti.
«La Barontini – ha spiegato Giani – è paragonabile al Palio di Siena, alla Giostra del Saracino ad Arezzo o al Calcio Storico a Firenze. Ma per i valori che incarna e che da sempre porta con sé, possiamo dire che è anche qualcosa in più ed è uno splendido biglietto da visita della toscanità. Naturalmente si tratta di una gara totalmente diversa rispetto alle altre perché non la viviamo con i costumi storici, ma è una manifestazione che abbraccia i molteplici aspetti di una città come Livorno che ha una lunga storia e una tradizione tutta da scoprire. La Barontini, infatti, attraverso i gozzi che sfrecciano lungo i Fossi Medicei, consente di apprezzare gli scorci più nascosti della città, e del celebre Pentagono, costruito nel 1500 grazie all'intelligenza e alla bravura della massima espressione dell'architettura fiorentina come il Buontalenti».
Insomma, lo spirito della Barontini, la sua storia, la tradizione e l'aria che si respira durante questa gara così appassionante, ieri hanno invaso lo splendido Palazzo Bastogi di Firenze.
«Un anno fa – ha aggiunto Claudio Ritorni – il mio predecessore Talini venne accompagnato dall'assessore allo sport Andrea Morini, che però stavolta non è potuto venire perché impegnato a Roma in un incontro con il presidente del Coni Giovanni Malagò. Per noi, comunque, è un orgoglio immenso essere qui a parlare della Barontini. Anche perché si tratta dell'ultima vera festa popolare della città ed è una manifestazione che esalta la nostra storia».
Una città di mare. Le sue tradizioni che gettano le radici nella notte dei tempi.
«La Barontini - dice ancora - esalta, per forza di cose, anche il rapporto di Livorno con Firenze, perché lungo il Pentagono del Buontalenti che i gozzi percorrono durante la gara, si trovano le fortezze, le mura lorenesi e il mercato».
Inoltre in Regione è stato sottolineato il valore storico e culturale di una gara come questa. «Questa manifestazione – ha aggiunto Giani – è stata intitolata a una figura fondamentale della nostra Resistenza come il partigiano Ilio Dario Barontini. È grazie a questa splendida gara che si corre lungo i fossi a cronometro che i livornesi continuano a ricordare il suo nome, tramandandolo alle nuove generazioni. Ed è per questo che, in quella serata, si respira l'aria di Libertà, Antifascismo, Democrazia e Costituzione». Ritorni e Talini sono stati “presi d'assalto” dai tantissimi giornalisti in rappresentanza di quasi tutti gli organi di stampa toscani. E poi, prima di andare via, hanno salutato con affetto Francesco Gazzetti. «Grazie alla disponibilità di Giani – ha chiosato il consigliere livornese – possiamo ospitare a Firenze per il secondo anno consecutivo una manifestazione dal fascino unico e dalle potenzialità incredibili come la Barontini. Darle risalto e ribalta a livello toscano non è solo un dovere, ma anche un grande orgoglio».
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