Gioco
Con il porta a porta esteso alla città più ritiri dell’organico
Valenti (Aamps) annuncia novità e un tour degli impianti «Stiamo studiando il modo per rispondere a tutte le esigenze»
LIVORNO. Nell’incontro pubblico organizzato da Rifiuti Zero, lo scorso lunedì al circolo Arci di San Jacopo, insieme ai “magnifici folli” Rossano Ercolini e Paul Connet, Aamps ha colto l’occasione per dare alcune sostanziose anticipazioni sui cambiamenti della raccolta dei rifiuti che i cittadini livornesi vedranno portarsi a compimento nei prossimi mesi.
Ancora una volta tutto prenderà il via dal quartiere della Venezia, dove la municipalizzata e il comitato realizzeranno una serie di incontri con i residenti allo scopo di rivedere per l’ennesima volta il servizio, prima del nuovo piano che entrerà in vigore da questo autunno, cancellando molti degli aggiustamenti su misura apportati nel tempo. «Il porta-a-porta è arrivato nel 2013 ma i problemi rimangono», lamenta Giulia Gambacciani, rappresentante dei “Quartieri Uniti” per “Vivi La Venezia”. Cinque lunghi anni di quei disservizi che lo stesso Ercolini raccomanda di «risolvere al massimo in tre mesi, altrimenti si va a scoraggiare anche il civismo dei virtuosi». Stesso discorso vale per la “tariffa puntuale”, il meccanismo di premialità che Connet fissa al sesto posto nei suoi “dieci passi verso Rifiuti Zero” (il Comune di Livorno deve ancora completare il secondo stadio, ovvero l’estensione del porta a porta a tutta la città), per il quale i cittadini livornesi dovranno attendere ancora: la fine del concordato, come specificato più volte dal sindaco Filippo Nogarin.
Nel frattempo anche “Vivi Fabbricotti” ha richiamato la municipalizzata alla trasparenza: «Si collabora meglio quando si conoscono le motivazioni dell’azienda», spiega la Laura Albertini, intervenuta in rappresentanza del quartiere, chiedendo tra le altre cose il motivo per il quale sono stati scelti i sacchi gialli e perché non si realizzano nuove isole ecologiche (indispensabili, a dirla per come la pensa Ercolini).
«I Livornesi non sono pronti al mastello per il multimateriale», le ha risposto per Aamps Andrea Valenti, rimettendo alla «scelta politica» il “no” alle stazioni di conferimento. Sempre Valenti ha poi puntualizzato come sarà perfezionato il servizio: «Quando il pap sarà attivo su tutta Livorno, i ritiri saranno effettuati solo la mattina (cancellando la raccolta pomeridiana e facendo decadere l’ipotesi del turno notturno, ndc), e andremo a fare più passaggi per l’organico. Già in autunno però – conclude Valenti – insieme al comitato organizzeremo dei tour guidati ai nostri impianti, per farvi vedere il viaggio dei rifiuti». La mossa di Aamps va contro le critiche che viaggiano sui social sull’operato dell’azienda, che Valenti difende a spada tratta: «Gli errori ci stanno, gli illeciti no». Sulla rivoluzione del servizio nel quartiere-laboratorio in Venezia però non si sbilancia: «Stiamo studiando il modo migliore per rispondere a tutte le esigenze senza ricorrere, come abbiamo fatto finora, a troppe personalizzazioni. Sarà un cambiamento fatto con i “Veneziani” e per i Veneziani, e terrà in particolare considerazione le realtà condominiali».
Ma per i Livornesi, accorsi da ogni quartiere, è ancora un “servizio calato dall’alto”. «Aamps non ascolta i cittadini, dopo la teoria a noi interessa la pratica», insiste tra gli altri ancora Albertini, che propone alla municipalizzata una soluzione: «Fate pubblicare una pagina sul Tirreno per spiegare finalmente a tutti come si fa il porta-a-porta». Oppure, come suggerisce Ercolini, si potrebbero «fare incontri in cui oltre ai “soldati del pap” e ai comandanti, cioè i cittadini e Aamps, ci siano anche “i generali” del Comune».
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