Gioco
Fallita la Lucarelli Group, licenziati nove dipendenti
L’azienda di autotrasporto merci era già in liquidazione. Cinque ex lavoratori hanno fatto richiesta al curatore per aver il Tfr e l’ultima mensilità
LIVORNO . È finita davanti al giudice fallimentare la storia imprenditoriale della Lucarelli Group Srl, la società di autotrasporto e trasporto merci «a livello nazionale e internazionale» amministrata da Maurizio Lucarelli, 63 anni. Nove i dipendenti, inquadrati contrattualmente tra autisti e autotrasportatori, che a causa del crac hanno perso il lavoro: licenziati tra dicembre e gennaio scorso quando la società che ha sede in via Michelangelo, all’interno del porto, era già in liquidazione. È questo l’ultimo capitolo di una crisi che non ha ancora smesso di investire la città trasformandola in una delle capitali italiane della disoccupazione.
«La Lucarelli Group Srl – si legge nella presentazione sul sito internet dell’azienda – è una società neo costituita che nasce a novembre del 2015 dall’idea della famiglia Lucarelli». A dar retta alle visure dell’anagrafe camerale era iniziata il 2 febbraio dell’anno successivo l’attività di questa azienda che aveva preso corpo come “srl” per occuparsi di «autotrasporto di merci e/o persone per conto terzi sia in ambito nazionale sia internazionale».
Viola Lucarelli figura come unico socio al 100 per cento nella documentazione dell’anagrafe della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.
«L’idea – si legge ancora – è nata dalla voglia di voler integrare al lavoro già svolto nel porto di Livorno, un servizio per la clientela che sia efficace dal punto di vista logistico e professionale per soddisfarne le esigenze. La priorità dell’azienda oltre a offrire il miglior servizio per i clienti è quella di ampliare nel breve tempo il parco veicolare ed incrementare il livello occupazionale». Nello stesso documento vengono elencati anche i punti di forza di un’idea che ha « garanzie e coperture assicurative».
A distanza di meno di tre anni sono stati gli stessi vertici della società a presentare al tribunale fallimentare di via de Larderel la richiesta di fallimento che è stata accolta dal giudice Gianmarco Marinai. Lo stesso giudice ha già nominato come curatore il commercialista Daniele Veratti e come liquidatore lo stesso Maurizio Lucarelli.
Toccherà al professionista che ha lo studio anche in via Fiume traghettare la Srl attraverso la procedura e garantire ai creditori i soldi che ancora devono riscuotere. A cominciare dai dipendenti. Cinque di questi – infatti – hanno già fatto richiesta al curatore per insinuarsi nel fallimento per avere l’ultima mensilità e il Tfr che non hanno ancora ricevuto.
Difficile per il momento capire l’entità del fallimento . La scadenza per presentare la domanda di ammissione è infatti scaduta il 28 maggio scorso. Mentre l’udienza davanti allo stesso giudice Marinai per l’esame dello stato passivo è fissata per il prossimo 27 giugno. È in quella sede che il quadro sarà più chiaro e sarà possibile per il curatore accertare se i beni della società possono coprire il debito accumulato con i creditori.
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