Il Tirreno

Livorno

Fallita la Lucarelli Group, licenziati nove dipendenti

di Federico Lazzotti
Fallita la Lucarelli Group, licenziati nove dipendenti

L’azienda di autotrasporto merci era già in liquidazione. Cinque ex lavoratori hanno fatto richiesta al curatore per aver il Tfr e l’ultima mensilità

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LIVORNO . È finita davanti al giudice fallimentare la storia imprenditoriale della Lucarelli Group Srl, la società di autotrasporto e trasporto merci «a livello nazionale e internazionale» amministrata da Maurizio Lucarelli, 63 anni. Nove i dipendenti, inquadrati contrattualmente tra autisti e autotrasportatori, che a causa del crac hanno perso il lavoro: licenziati tra dicembre e gennaio scorso quando la società che ha sede in via Michelangelo, all’interno del porto, era già in liquidazione. È questo l’ultimo capitolo di una crisi che non ha ancora smesso di investire la città trasformandola in una delle capitali italiane della disoccupazione.

«La Lucarelli Group Srl – si legge nella presentazione sul sito internet dell’azienda – è una società neo costituita che nasce a novembre del 2015 dall’idea della famiglia Lucarelli». A dar retta alle visure dell’anagrafe camerale era iniziata il 2 febbraio dell’anno successivo l’attività di questa azienda che aveva preso corpo come “srl” per occuparsi di «autotrasporto di merci e/o persone per conto terzi sia in ambito nazionale sia internazionale».
Viola Lucarelli figura come unico socio al 100 per cento nella documentazione dell’anagrafe della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

«L’idea – si legge ancora – è nata dalla voglia di voler integrare al lavoro già svolto nel porto di Livorno, un servizio per la clientela che sia efficace dal punto di vista logistico e professionale per soddisfarne le esigenze. La priorità dell’azienda oltre a offrire il miglior servizio per i clienti è quella di ampliare nel breve tempo il parco veicolare ed incrementare il livello occupazionale». Nello stesso documento vengono elencati anche i punti di forza di un’idea che ha « garanzie e coperture assicurative».

A distanza di meno di tre anni sono stati gli stessi vertici della società a presentare al tribunale fallimentare di via de Larderel la richiesta di fallimento che è stata accolta dal giudice Gianmarco Marinai. Lo stesso giudice ha già nominato come curatore il commercialista Daniele Veratti e come liquidatore lo stesso Maurizio Lucarelli.
Toccherà al professionista che ha lo studio anche in via Fiume traghettare la Srl attraverso la procedura e garantire ai creditori i soldi che ancora devono riscuotere. A cominciare dai dipendenti. Cinque di questi – infatti – hanno già fatto richiesta al curatore per insinuarsi nel fallimento per avere l’ultima mensilità e il Tfr che non hanno ancora ricevuto.

Difficile per il momento capire l’entità del fallimento . La scadenza per presentare la domanda di ammissione è infatti scaduta il 28 maggio scorso. Mentre l’udienza davanti allo stesso giudice Marinai per l’esame dello stato passivo è fissata per il prossimo 27 giugno. È in quella sede che il quadro sarà più chiaro e sarà possibile per il curatore accertare se i beni della società possono coprire il debito accumulato con i creditori.

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