Italia
Capraia sceglie il sindaco tra i “delfini” di Guarente
Maria Ida Bessi e Arturo Vasuino guidano le due liste che si contendono la vittoria. Domenica 10 giugno dalle 7 alle 23 sono chiamati al voto i 410 residenti dell’isola
CAPRAIA ISOLA. La caratteristica dei delfini è quella di vivere in branco, ma spesso, quando perdono il loro punto di riferimento, tendono ad isolarsi e a nuotare per conto proprio nel tentativo – a volte illusorio – di raggiungere la costa e la salvezza. Non poteva essere altro che una legge del mare a fare da cartina tornasole alle elezioni amministrative di Capraia – meraviglia dell’Arcipelago – in programma domenica, le prime orfane del compianto sindaco Gaetano Guarente, scomparso prematuramente lo scorso novembre dopo un quarto di secolo al timone del Comune e garante della pacificazione del 2016: riuscì a presentarsi alla guida di una lista unica che aveva messo insieme le diverse anime della comunità dopo anni di battaglie intestine.
Il risultato della sua assenza e di un testamento politico rimasto inascoltato sta in una sorta di ritorno al passato che vedrà scontrarsi due liste civiche guidate proprio dai delfini dell’ex “rais”: Maria Ida Bessi, 57 anni, assessora a turismo, scuola, sanità e cultura nell’ultima giunta, e Arturo Vasuino, 63, inizialmente nominato vicesindaco e che da otto mesi fa le veci del primo cittadino dopo la scomparsa di Guarente.
Inutile – dicono i bene informati – i tentativi di riuscire a presentare di nuovo una lista unica. «Entrambi – racconta chi ha vissuto la primavera capraiese – volevano avere un ruolo da protagonista e nessuno dei due ha ceduto». Così i 410 residenti aventi diritto dovranno scegliere (seggio aperto dalle 7, 30 alle 23) tra “Insieme per Capraia”, guidata da Bessi e “Comunità uguale sviluppo” capeggiata da Vasuino. «Il nostro simbolo – si legge nel programma di Bessi – il nodo marinaro di Carrick, che in irlandese significa roccia, è il nodo più solido che esista, per legami forti e per cime robuste che possono sostenere grandi tensioni e notevoli sforzi». Una metafora di unità di intenti che Vasuino declina con parole diverse. «Non c’è sviluppo senza comunità e non c’è comunità senza sviluppo».
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È leggendo i due programmi che si fa fatica a distinguere differenze sostanziali in quelle che saranno le sfide che dovrà affrontare la prossima maggioranza: il recupero dell’ex colonia penale chiusa a metà degli anni Ottanta e abbandonata per un trentennio, la centralità del turismo come risorsa imprescindibili del territorio, la questione energetica, l’ampliamento del porto e quella che riguarda il collegamento tra Capraia e la terraferma, ad oggi considerato da entrambi i candidati «costoso» e quindi penalizzante per l’isola.
«È la nostra storia che ci differenzia – attacca Vasuino che non nasconde la sua adesione al centrodestra – la mia politica dello sviluppo di Capraia la ripeto da anni, mentre la mia rivale rappresenta quella sinistra isolana che per decenni ha detto no a tutto e adesso ripete le mie stesse idee perché sa che è l’unica strada per cercare di vincere. Io sono per il fare. Ecco perché la prima cosa che farò da sindaco sarà quella di sbloccare le aree dell’ex carcere per lo sviluppo turistico». La replica di Bessi arriva a distanza: «La differenza è semplice, noi siamo più credibili e abbiamo una maggiore capacità di dialogare con le istituzioni e di mettere in pratica il programma. Inoltre la nostra lista è fatta per lo più di giovani che hanno investito nell’isola e per l’isola ai quali sarà necessario lasciare il testimone».
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