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Porto, un corso per addetti specializzati
L’obiettivo è formare figure richieste nell’ambito della logistica per la movimentazione delle merci
LIVORNO. La mansione di conduttori di carrelli, reach stackers e ralle costituisce un elemento importante nell'ambito della logistica portuale per la movimentazione delle merci e dei container: alla formazione di queste figure professionali è rivolto il corso di formazione “List” (Logistica innovazione specializzazione toscana) che è stato presentato nella sede della Logistic Training Academy, presso il Palazzo del Portuale, con l'intervento di Claudio Bertini, direttore dell'Interporto toscano Amerigo Vespucci, e di Daniele Ciulli, direttore dell'Interporto della Toscana centrale di Prato.
«La novità di questo corso – spiega Francesca Marcucci (Lta) – è che l'attività formativa si svilupperà nella filiera toscana della logistica, una metà a Prato e il resto a Livorno. Si tratta di un corso gratuito rivolto a persone disoccupate per formare esperti nella movimentazione e capaci di guidare mezzi specifici».
«Una professionalità richiesta all'interno di tutta la filiera logistica – riprende –, perciò non solo in ambito portuale, ma pure nelle aree retroportuali o nei magazzini».
Finanziato con le risorse del Por-Fse Toscana 2014-2020 avendo come capofila Provincia di Livorno Sviluppo il progetto “List” è rivolto alla formazione di dieci giovani disoccupati ai quali, al termine del corso e dopo il relativo esame finale, sarà rilasciata dalla Regione Toscana un'apposita certificazione delle competenze acquisite, riconosciuta anche a livello europeo.
Il corso (la cui domanda di partecipazione scade domani) si articola su 330 ore di cui 165 destinate alla formazione (lezioni frontali e simulazioni) ed altrettante di stage per una durata complessiva di circa tre mesi (fra giugno e settembre).
La formazione in aula prevede 95 ore presso l'Interporto di Prato e 70 presso l'Interporto di Livorno.
«Queste attività – commenta Claudio Bertini – sono assolutamente necessarie. Nello specifico questo progetto ritengo che sia molto interessante perché le dieci persone partecipanti, dopo la selezione, non penso avranno difficoltà a trovare occupazione. D'altronde, da quel che sento, anche fra le aziende operanti dell'Interporto ci sono dei problemi a trovare personale preparato. Va ricordato che le attività nell'Interporto stanno crescendo e ci sono in corso progetti importantissimi di sviluppo e conseguentemente di occupazione. Ben vengano, perciò, queste iniziative».
Sullo stesso chiodo ha battuto Daniele Ciulli parlando delle difficoltà a trovare la forza lavoro nel settore della logistica e del trasporto intermodale.
Roberto Riu
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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