Il Tirreno

Livorno

Furto nell’auto sotto casa, rubate sigarette per 7.500 euro

Enrico Paradisi
Furto nell’auto sotto casa, rubate sigarette per 7.500 euro

Livorno, il colpo ai danni della titolare della tabaccheria di via San Jacopo in Acquaviva: aveva appena posteggiato la macchina prima di andare a pranzo

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LIVORNO. Un furto di tabacchi, insolito che non si è consumato in negozio, ma addirittura a “domicilio” nel cortile di casa, dove la titolare della tabaccheria di via San Jacopo in Acquaviva aveva appena posteggiato l’auto con il prezioso carico di sigarette prima di andarsene a pranzo. Il tutto tra i palazzoni signorili di via Goito.

Un furto incredibile, in pieno giorno e che ha fruttato ai malviventi qualcosa come 7500 euro in pochi minuti. Hanno colpito chirurgicamente, calcolando al millesimo i tempi. Gli autori del colpo sono riusciti infatti a infilarsi nel cortile privato del palazzo, che è chiuso da un cancello elettrico, probabilmente aspettando che un’altra auto uscisse o entrasse, e poi senza preoccuparsi delle decine di finestre che affacciano sul piazzale, hanno sfondato il lunotto posteriore della macchina della malcapitata e sono riusciti a impossessarsi delle sigarette che erano state appena ritirate al monopolio. Un lavoro da professionisti dato che nessuno ha visto o sentito nulla, tranne una condomina della titolare del negozio che si è insospettita dopo aver avvertito un forte stridio di gomme. Segnale che il palo della banda stava aspettando i complici poco fuori del cortile, con il motore acceso pronto a dileguarsi appena il carico con la refurtiva fosse arrivato a bordo. Sul posto è intervenuta subito una volante della polizia, che con la scientifica ha avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili. Forse erano in tre, ma nel piazzale non ci sono telecamere che possano aver filmato la scena.

«Non avevamo mai subito un furto. Siamo davvero scioccati, ci hanno rovinato». Le parole di Virginia Lumini che nel pomeriggio nonostante il danno subito era già tornata al lavoro nella sua tabaccheria di via San Jacopo, non lasciano molto spazio all’immaginazione. Era appena tornata dal monopolio di stato con il carico di sigarette da portare poi in negozio, ma visto che l’ora era tarda, la titolare della tabaccheria aveva deciso di passare prima da casa e prendersi una pausa per andare a pranzo prima di tornare in negozio. Erano più o meno le 14 di luendì 4 giugno quando una signora che abita nel palazzo l’ha avvisata che era successo qualcosa alla sua auto posteggiata nel cortile. Da lì è iniziato lo sconforto, con il pensiero che è andato al carico di sigarette lasciato in macchina da qualche minuto. «Il ritiro della “leva” tabacchi - racconta ancora la negoziante- c’è la mattina, e di solito andiamo subito in tabaccheria, ma avevamo fatto tardi e abbiamo deciso di fermarci a casa. Non si capisce come siano entrati, perché si entra solo con il telecomando. Probabilmente ci hanno seguito dal monopolio fino a casa».
 

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