Gioco
Bambini a lezione di yoga e qi gong
Tanti gli istituti livornesi alle prese con le discipline olistiche nel parco
LIVORNO. Quasi 3 mila 500 tra bambini e ragazzi di circa 140 classi degli istituti di ogni ordine e grado hanno aderito al percorso di Rete Olistica Livorno "Ben-Essere per una scuola migliore" che si è svolto a Villa Mimbelli.
Una giornata all'insegna di yoga, tai chi, feng shui, qi gong, shiatsu e life coaching, alla quale ha partecipato una decina di classi provenienti dai plessi Carducci, Tesei, Bontalenti, Dal Borro, Benci, Micali e De Amicis, in compagnia di docenti e istruttori, prima del gran finale a giugno con i genitori. «Il mondo della scuola si è dimostrato ricettivo verso la novità, segno di una società che cambia verso il benessere» spiega Irene Genovese del comitato Vivi San Jacopo, che ha favorito l'inserimento di Ben-Essere nel progetto Scuola Città. La Rete di 22 centri studi, ha potuto così portare negli istituti 16 discipline di approccio olistico, che insegnanti e studenti hanno potuto "assaggiare" gratis per qualche ora.
«In Europa sono considerate attività curricolari», ricorda Irene Strati, life coach. E così il qi gong, studiato per le articolazioni degli anziani, con Daniela Pinna diventa nei giovanissimi uno strumento di acquisizione del senso del proprio corpo, e lo yoga di Roberta Rossi un modo per giocare liberi dalla competizione. «Siamo sempre aperti a tutte le iniziative, e questa si è dimostrata piacevole e interessante» racconta Marco Romito, prof. alle Micali. «La tensione addosso ce l'abbiamo anche noi» precisano Giulia Risaliti e Tommaso Pappalardo, di 12 e 13 anni, della 3B delle Tesei. «È stata una bella esperienza e la rifaremmo volentieri».
Matteo Scardigli
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