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Livorno

Alla Barontini arrivano i droni e il maxi schermo

Alla Barontini arrivano i droni e il maxi schermo

Il 16 giugno la cinquantunesima sfida lungo i fossi medicei: ecco le prime novità

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LIVORNO. Un maxi schermo tra gli scali delle cantine e piazza Garibaldi. Quattro droni che permetteranno di vedere dall’alto la Fortezza, i canali, il porto, insomma la Livorno più bella. E ancora due telecamere fisse, alla partenza sugli scali delle Cantine e alla fine del ponte buio, fuori dal Voltone, che insieme ai droni e alle GoPro sistemate sulle gabbianelle permetteranno di seguire ancora più intensamente, in diretta e da vicino, la gara forse più suggestiva dell’anno.

Finita con una bella sfida tra Venezia e Borgo la quarantesima edizione della Risi’atori (vinta per la decima volta consecutiva dal cavallino rosso), è arrivato il momento di tuffarsi nella Coppa Ilio Dario Barontini.

Le prime anticipazioni raccontano che gli occhi elettronici dei droni sulle barche a dieci remi che si sfideranno lungo i fossi e il maxi schermo posizionato per la prima volta sul Pontino saranno la prima novità dell’edizione numero 51 della manifestazione che si accenderà sabato 16 intorno alla Fortezza Nuova.

Appuntamento come sempre in notturna, dopo le 22, quando gli armi a dieci remi partiranno uno a uno dagli scali per percorrere più in fretta possibile i 3.200 metri del percorso lungo i fossi medicei. La sera prima a sfidarsi saranno invece gli equipaggi under 18 e femminili.

Il comitato organizzatore snocciolerà tutti i dettagli sulle gare, e sulle iniziative culturali che accompagnano da sempre quelle sportive, in due presentazioni in programma a Firenze (domani, nella sede del consiglio regionale) e giovedì (nella cantina sugli scali del Ponte di Marmo).

Sarà l’antipasto dell’evento con cui venerdì la Barontini si “aprirà alla città”. In che senso?

Lo scorso 9 aprile, a mezzo secolo dalla prima edizione della Barontini, il comitato della Coppa si è trasformato in associazione. Associazione che venerdì alle 18.30 sarà presentata ufficialmente nella sede della Coppa, ovvero la cantina recuperata sugli scali del Ponte di Marmo 1.

«Presentiamo la nuova associazione a cui potranno aderire tutti coloro che condividono i nostri valori e desiderano contribuire annualmente alle iniziative sportive e culturali», si legge nell’invito all’evento firmato dal presidente Claudio Ritorni. «Il comitato – ricordano dallo staff della Barontini – quest'anno si è trasformato in un'associazione. Sembra un passaggio formale e privo di significato, ma per noi ha rappresentato un passaggio fondamentale. Ci siamo, infatti, affacciati al nostro secondo mezzo secolo di vita e, dopo le splendide celebrazioni dei 50 anni festeggiate nel 2017, abbiamo deciso di diventare associazione per aprirci del tutto alla città e a chiunque condivida i nostri valori. La Coppa Barontini non è una semplice gara remiera che si disputa a cavallo tra la Risiatori e il Palio marinaro. È molto di più. È un sentimento che abbiamo dentro, è sinonimo di labronicità, di senso di appartenenza al territorio, è condivisione di ideali come libertà, democrazia e antifascismo. Per questo abbiamo voluto allargare il nostro orizzonte, andando a costituire un'associazione alla quale tutti possono iscriversi».

Juna Goti

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