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Livorno

I quattro filoni dell’indagine della finanza

I quattro filoni dell’indagine della finanza

I fatti contestati dalla procura, sui quali ha indagato la Finan- za, sono in sostanza quattro. Il primo il contrabbando di ta- bacchi esteri in cui la funzione principe era svolta secondo l’accusa...

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I fatti contestati dalla procura, sui quali ha indagato la Finan- za, sono in sostanza quattro. Il primo il contrabbando di ta- bacchi esteri in cui la funzione principe era svolta secondo l’accusa da Belfiore, mentre il viceprefetto Daveti (nella fo- to) si sarebbe occupato di faci- litare le operazioni doganali. Poi il porto abusivo di materia- le esplodente per vendicare un presunto torto subito: qui entra in gioco un altro “sodale”, un ex pirotecnico emiliano, sceso a Livorno con il suo furgone a consegnare le cariche esplosive a Del Carratore, che viene fermato e arrestato a novembre scorso. Il terzo capitolo dell’indagine riguarda l’accusa di compensazioni indebite. Daveti aveva un vecchio debito verso l’erario di 115 mila euro che si sarebbe fatto compensare attraverso crediti inesistenti e la compilazione home banking di F24 a un euro, per non far scattare i controlli automatici. L’ultimo filone riguarda invece la sottrazione delle accise attraverso la costituzione di depositi fiscali ad hoc per importare figurativamente alcolici in Italia ed esportarli in Inghilterra dove le accise sono tre volte superiori.

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