Il Tirreno

Livorno

Nuovo governo, dura la reazione della vicesindaca: «Volevo un ministro delle famiglie...»

di Juna Goti
Nuovo governo,  dura la reazione della vicesindaca: «Volevo un ministro delle famiglie...»

Livorno, Stella Sorgente (M5s) prende subito le distanze dal ministro Fontana. E il sindaco Nogarin: «Continueremo a celebrare i matrimoni gay»

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LIVORNO. «Avrei preferito un ministero delle famiglie, più che della famiglia. I presupposti da cui si parte, da questo punto di vista, non sono i migliori». E ancora: «A Livorno non arretreremo di un millimetro e continueremo con sempre più passione e orgoglio a lavorare per le politiche a tutela dei diritti civili e contro le discriminazioni di ogni tipo». Li chiama «puntini sulle ì», la vicesindaca M5S Stella Sorgente. Ma sono molto più che puntini: sono pietre. Sono parole chiare per dire che le dichiarazioni-contro su famiglie arcobalento e aborto rilasciate ieri dal neo ministro leghista Lorenzo Fontana – che ora a Roma governa spalla a spalla con i 5 Stelle – non le sono affatto piaciute.

«Ho letto le dichiarazioni rilasciate dal ministro su varie questioni e quindi starò con molta attenzione alla finestra, valuterò gli atti e vigilerò sull'operato del ministero, considerando che il beneficio del dubbio deve essere concesso a chiunque». Certo, «a chiunque», ma evidentemente anche con qualche imbarazzo, visto che a Roma il “contratto”, anche con Fontana, è fatto...

Le parole di Sorgente arrivano dopo che in molti le hanno chiesto di prendere posizione. Lo hanno chiesto direttamente a lei, che è un po’ la donna arcobaleno, oltre che con lo sguardo a sinistra, dell’amministrazione da Filippo Nogarin. Che proprio pochi giorni fa ha concesso il patrocinio del Comune al Toscana Pride senza doverci riflettere un secondo.

«Adesso mi credi che andare oltre destra e sinistra significa essere di destra?», le scriveva ieri il segretario di Rifondazione, Francesco Renda, arrabbiato per le parole di Fontana.

Nogarin, pur augurando «buon lavoro» al neo ministro, lo critica apertamente e chiarisce che Livorno continuerà a celebrare i matrimoni gay. «Ci sono valori che per noi sono inderogabili. A Livorno siamo stati i primi a trascrivere i matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero. Tra i primi a celebrare in Comune i matrimoni gay. E non intendiamo fare mezzo passo indietro. Giusto per mettere le cose in chiaro».

 

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