Toscana
Corteo fino alla base di Camp Darby
Iniziativa contro la guerra: «Restituire al 2 Giugno il suo senso civile»
LIVORNO. "Il 2 giugno ripudia la guerra e la militarizzazione". E' con questo slogan che il mondo del sindacalismo di base e della sinistra radicale e antagonista - tra i quali molte realtà livornesi - si dà appuntamento oggi davanti alla basilica di San Piero a Grado ( alle 14.30 per poi effettuare un corteo di 5 chilometri fino a raggiungere i cancelli della base Usa di Camp Darby, al centro di un piano di rafforzamento infrastrutturale per la movimentazione di armi e munizioni.
«Vogliamo restituire al 2 giugno, Festa della Repubblica - spiegano i promotori dell'iniziativa - il suo senso civile inficiato da troppo tempo da parate e dimostrazioni militari. Non ci siamo abituati alla normalità della guerra che è una realtà tremendamente attuale. Niente di rituale ma una questione pratica, ossia la imminente costruzione di una ferrovia a soli scopi militari che collegherà la base americana alla stazione, oggi abbandonata, di Tombolo e da lì proseguire per i principali scali ferroviari italiani, quelli per intenderci che portano alle basi Usa e Nato per il rifornimento di armi destinate alle zone di guerra».
Gli attivisti continuano: «Per costruire la ferrovia abbatteranno mille alberi. Il fosso dei Navicelli da tempo oggetto di lavori tra bonifica, ampliamento e dragaggio. Sono soldi pubblici usati, dicono gli amministratori locali, per rilanciare l'economia».
E concludono gli organizzatori della manifestazione: «Nel frattempo i soli a beneficiarne sono i comandi militari Usa che potranno trasportare le armi alla banchina del porto di Livorno loro riservata per il rifornimento di navi da guerra o addette alla logistica».
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