Il Tirreno

Livorno

Sei borse di studio ai capitani di domani

di Nicolò Cecioni
Sei borse di studio ai capitani di domani

Sogni e ambizioni: parlano gli alunni eccellenti del Nautico A loro i riconoscimenti del corpo dei Piloti di Livorno 

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LIVORNO. «Il mare è un mezzo di comunicazione fondamentale, forse il più potente tra quelli esistenti, perché permette di collegare i popoli e le nazionalità di tutto il mondo». Ha le idee chiarissime Vittorio Sturian, uno dei sei studenti dell'istituto Nautico che hanno ricevuto una borsa di studio da parte del Corpo Piloti del Porto di Livorno per l'impegno dimostrato durante l'anno.

A premiare i sei ragazzi più meritevoli dell'istituto sono stati il segretario generale dell'Autorità Portuale, Massimo Provinciali, il capopilota della Capitaneria di Porto, Massimiliano Lupi, la professoressa vicaria dell'istituto Nautico, Laura Palamidessi, la vicesindaca Stella Sorgente, il capitano di fregata dell'Accademia Navale, Carlo Scigliuzzo, e il contrammiraglio Giuseppe Tarzia. «Ricordate sempre – ha spiegato Provinciali ai ragazzi – che a scuola non vi state preparando a un compito o a una verifica. Ma vi state preparando alla vita. State riempiendo una cassetta degli attrezzi che vi servirà in futuro. Spero comunque che il mare possa continuare a essere il vostro orizzonte».

Le borse di studio erano dedicate a sei Piloti scomparsi. Giulio Simonini, di 1° A, ha ricevuto la borsa di studio in onore del pilota Piero Picchi, Leonardo Gassani, di 1°B, ha ricevuto quella per ricordare Antonio Vito Polito, Alessandro Barinci, di 1°C ha ricevuto quella per Giuseppe Muzio, Francesco Porciello, di 2°D, quella per Federico Sgherri, Vittorio Sturian, di 2 °B, quella per Natale Pentimalli e Asia Menchetti, di 2°D, quella per Attilio Biancotti. «Mio padre – ha spiegato Marino Biancotti, figlio di Attilio – ha dedicato la vita al lavoro e alla scuola, cercando di aiutare i ragazzi più in difficoltà a finire gli studi. Per questo, quando morì, decidemmo di mantenerne la memoria organizzando una borsa di studio da dare sia ai più meritevoli, ma anche agli studenti meno abbienti. Con questo spirito che poi, con il passare degli anni, siamo arrivati a 6 borse di studio, dedicate ai Piloti che non ci sono più». «Ho scelto il Nautico – ha detto Leonardo Gassani – perché adoro il mare e la navigazione». «Fin da piccola il mare è sempre stata la mia priorità», ha aggiunto Asia Menchetti. Il sogno di Giulio Simonini è entrare in Marina. «Mi piace molto l'Accademia, sarebbe bellissimo». Per Francesco Porciello il mare è «una grande opportunità per tutti. Serve per spostarsi quando la terra non può congiungere i continenti». Alessandro Barinci: «Questa borsa di studio è un riconoscimento importante e una grossa soddisfazione a livello personale».

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