Gioco
Liberata in mare “Tarta” dopo quasi un anno di cure
LIVORNO. “Tarta” è tornata a nuotare in mare: a riportare la tartaruga marina nel suo elemento naturale è stata un'imbarcazione della Capitaneria rilasciandola a largo delle Secche della Meloria. E'...
LIVORNO. “Tarta” è tornata a nuotare in mare: a riportare la tartaruga marina nel suo elemento naturale è stata un'imbarcazione della Capitaneria rilasciandola a largo delle Secche della Meloria.
E' giunta così a felice conclusione la disavventura che circa un anno fa aveva coinvolto l’ esemplare di Caretta caretta rimasto impigliato in una rete da pesca ad una decina di metri di profondità e ricuperato da un pescatore che si premurò di avvertire la Capitaneria per cercare di salvarlo: «In questi casi – spiega Silvia Mancusi, biologa del settore mare di Arpat – la Capitaneria allerta prontamente la Regione ed Arpat che coordina l'operazione a seconda del tipo di animale. Nel caso specifico siamo andati in porto al rientro del pescatore ed abbiamo recuperato la tartaruga per trasportarla nelle vasche curatoriali dell'Acquario». L'origine del nome “Tarta” è curiosa: «Il 17 maggio del 2017 furono ricuperate due tartarughe, una a Livorno e l'altra a Vada. E così ad una è stato messo il nome Tarta e l'altra si è chiamata Ruga». Le condizioni di “Tarta” si presentavano assai critiche. Affidata alle cure degli esperti dell'Acquario “Tarta” è riuscita a riprendersi e nel giro di un anno è aumentata di dimensioni (il carapace è passato da 49 a 54 centimetri di lunghezza), mentre il peso è raddoppiato passando dai 14 ai 28 chili. «I nostri veterinari – sottolinea Giovanni Raimondi (biologo Acquario di Livorno) – hanno compiuto vari accertamenti sulla tartaruga per definire il protocollo più idoneo da seguire. Dalle ultime analisi abbiamo visto che è idonea a tornare in mare». Prima di liberarla “Tarta” è stata munita di una targhetta che permette di riconoscerla in caso di ritrovamento: le tartarughe marine sono tutelate dalla Convenzione di Washington la cui applicazione in Italia è affidata ai Carabinieri. (roberto riu)
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