Il Tirreno

Livorno

Scolmatore, pronta la foce Benefici per Livorno e Pisa

di Enrico Paradisi
Scolmatore, pronta la foce Benefici per Livorno e Pisa

L’opera permetterà la messa in sicurezza idraulica dell’ultimo tratto dell’Arno ma anche un primo aggancio per la futura realizzazione della Darsena Europa

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LIVORNO. Un’opera idraulica che serve a Pisa e Pontedera, come valvola di sfogo per le piene dell’Arno, ma che è strategica anche per Livorno. Si tratta della “foce armata” dello Scolmatore, che con circa 10 milioni di investimento, invece dei 15 previsti (finanziati dalla Regione Toscana per 3,5 milioni, dallo stato per 4,5 e dai 2 milioni di risorse dell’Autorità portuale) è stata pensata per evitare futuri insabbiamenti dello sbocco a mare del canale garantendo il regolare deflusso delle acque.

L’opera, realizzata in un anno di lavoro dal Genio civile che si è servita dell’azienda Sales di Roma, è stata consegnata ufficialmente ieri, con il taglio del nastro bagnato dalla pioggia del presidente della Regione Enrico Rossi, e del sindaco di Livorno Filippo Nogarin. Siamo sulla sponda pisana del canale, ma Nogarin non è voluto mancare all’appuntamento, accompagnato dall’assessore ai lavori pubblici Alessandro Aurigi e dalla neo-dirigente del settore Maria Teresa Carosella. I lavori sono partiti all’incirca un anno fa, spiegano i progettisti di Sales Marco Zambernardi e Mario Formaro, con la realizzazione delle due scogliere, due bracci che si spingono in mare per oltre 500 metri, e che compongono la foce armata vera e propria. Subito dopo è intervenuta una draga aspirante-refluente, che fino al vecchio ponte stradale che collega Livorno a Tirrenia ha portato il fondale compreso tra le dighe a meno 3,5 metri. Con il materiale di riporto è stato poi fatto un duplice intervento. Le parti più fini di materiale sono servite per stabilizzare i fondali, perché questa era una zona soggetta ad erosione con poca battigia, mentre con le sabbie più grossolane è stato ultimato un intervento di ripascimento della spiaggia del Calambrone, per circa un chilometro a nord, e realizzata una duna costiera (40 metri di ampiezza per 250 di lunghezza) con opere di naturalizzazione e piantumazione di vegetazione autoctona. «È un primo lotto - ha detto Rossi - che proseguirà poi con un secondo, grazie a un altro appalto da 15 milioni per la ripulitura dello scolmatore a monte del ponte sulla provinciale, che metteremo in appalto all’inizio dell’anno prossimo. Questa è l’opera idraulica di maggiore impatto che tutela maggiormente l’assetto idraulico di Pontedera, Pisa e di tutta la piana pisana, e quindi è fondamentale tenerla in efficienza e pulita». «Ma impatta moltissimo anche su Livorno e sul suo porto - sottolinea il governatore- con le forcelle che abbiamo predisposto che sono la radice per un pezzo di una darsena che si affiancherà alla Darsena Europa , dove l’Autorità portuale ragiona sul possibile futuro attracco Ro-ro, importantissimo per Livorno».

Il secondo lotto del progetto, fino perlomeno all’immissione del Tora, prevede infatti di procedere alla risagomatura degli argini dello Scolmatore e alla riprofilatura del fondo, per riportarlo alle condizioni del 1970 (quando fu realizzato). L’obiettivo finale, come ha detto Giovanni Massini, direttore generale opere pubbliche della Regione, è quello di ripristinare l’officiosità idraulica del canale, ovvero far transitare circa mille metri cubi d’acqua da Pontedera e garantire così la sicurezza del tratto finale dell’Arno a Pisa. All’inaugurazione anche l’assessora Federica Fratoni che ha sottolineato «il grande sforzo del genio civile, del settore difesa del suolo che sta davvero producendo risultati tangibili, importanti per la messa in sicurezza del territorio», il consigliere regionale Francesco Gazzetti (Pd) e il dirigente del genio civile Francesco Pistone. «Siamo molto soddisfatti per il risultato - ha commentato Pistone - sia per l’opera in sé, che va a migliorare la funzionalità dello scolmatore, sia dal punto vista ambientale per i lavori di realizzazione della duna e per il ripascimento. Ora si dovrebbe accrescere ancora di più la spiaggia e dovrebbe migliorare la situazione. Intanto si spera presto di proseguire l’opera, risalendo verso monte a partire dal ponte della strada per Tirrenia sempre con l’escavo e ricalibratura delle arginature».

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