Gioco
Piazza delle Carrozze pronta fra due settimane
Ma dal sopralluogo di Rossi e Nogarin a Montenero emergono problemi nel rapporto con Roma
LIVORNO. «Governo e Parlamento facciano tutto il necessario per dare a imprese e famiglie i rimborsi, chiederemo un incontro a Roma per far arrivare al più presto i finanziamenti alla Protezione Civile». Nel corso di un incontro-sopralluogo che si è svolto ieri mattina a Montenero in piazza delle Carrozze il governatore Enrico Rossi, in veste di commissario straordinario per la ricostruzione, insieme al sindaco Filippo Nogarin torna sulla questione dei risarcimenti per i danni causati dall’alluvione dello scorso 10 settembre. Ma mette le mani avanti: «A conti fatti non saranno i 50 milioni promessi, ma qualunque cifra importante dovesse arrivare sarebbe un ristoro utile per la città e per chi è stato danneggiato».
Cinquanta milioni, 25 per le famiglie ed altrettanti per le imprese, oggetto – ricorda Rossi – anche della mozione Pd (primo firmatario è il deputato livornese Andrea Romano) indirizzata al prossimo governo; un salvagente per chi è riuscito a rimanere a galla in questi otto mesi e mezzo: «Purtroppo è passato troppo tempo, e non tutti ce l’hanno fatta», ammette il governatore.
Nel frattempo però un risultato concreto è in dirittura d’arrivo: una buona notizia per i residenti di Montenero e per i turisti. Stando ai tecnici del Comune entro un paio di settimane le transenne spariranno da piazza delle Carrozze, lasciando il posto ad un nuovo strato di asfalto lucido e favorendo il ritorno alla regolare circolazione stradale.
Poi a richiamare tutti all’imprevedibilità del meteo ci pensa un improvviso scroscio d’acqua: tutti a cercare riparo sotto la tettoia del caffè Dei Bardi tra i lavori in corso per far rinascere l’attività grazie agli aiuti delle associazioni: al di là della parete c’è il ristorante-pizzeria “La Terrazza” che invece ha chiuso i battenti (Rossi lo leggeva proprio ieri sul Tirreno) perché alla famiglia Carletti quel “ristoro utile” non è mai arrivato.
A Roma andrà dunque una delegazione ristretta, che comprende il sindaco e la Camera di Commercio. Anche per un altro obiettivo: «Chiederemo ancora più risorse per l’intervento sul rio Ardenza e sul rio Maggiore». Poi precisa: «Se vogliamo farlo bene servono almeno altri 30 milioni». Il governatore lo ribadisce, confermando di voler chiudere il suo mandato di commissario straordinario «certo di aver fatto il possibile per avere una Livorno preparata e protetta nell’eventualità di un’altra alluvione di quelle che capitano ogni 500 anni».
Stiamo parlando di lavori di messa in sicurezza che Rossi paragona con i luoghi del terremoto: «Ci scusiamo con i cittadini per il disturbo, ma tempi e spese indicano risultati positivi».
Regione Toscana, Comune di Livorno e Genio Civile rinnovano dunque l’intesa raggiunta, anche se per Nogarin «è arrivata con un po’ di ritardo». Il primo cittadino tuttavia puntualizza: «La linea comune pone al primo posto la sicurezza per tutto l’abitato di Livorno, e i tanti cantieri attivi sul territorio servono proprio a questo. Enti e istituzioni si sono mossi in armonia e secondo una progettualità condivisa. I problemi? Riguardano – dice Nogarin – la quota parte che ci aspettavamo dal governo».
La grande rincorsa per consegnare i moduli con la richiesta di rimborso in tempo per l’approvazione della legge finanziaria di fine anno ha lasciato l’amaro in bocca, e le soluzioni di microcredito e di sostegno all’imprenditoria messe in campo dagli enti locali (come preventivato) senza il “grosso” dei finanziamenti da Roma hanno potuto ben poco. E il sindaco proclama: «Le istituzioni si muoveranno insieme perché alla città venga riconosciuto ciò che le spetta».
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