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Livorno

l’ex consigliere provinciale ora leader regionale Pci  

Le nozze in rosso nella festa della Repubblica

Le nozze in rosso nella festa della Repubblica

A Santa Luce dopodomani il matrimonio fra Patrizio Andreoli e Marialuisa Balisciano

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SANTA LUCE. Da militanti di partito diventano marito e moglie. Con i compagni che nel giorno delle nozze - scelto non a caso il 2 giugno - saranno presenti alla festa con le bandiere della sezione locale del Pci.

A Santa Luce dopodomani si celebra un matrimonio “in rosso”. A palazzo civico sono infatti previste le nozze di Patrizio Andreoli e Marialuisa Balisciano, lui segretario regionale del Pci della Toscana e lei segretaria della sezione 25 Aprile di Santa Luce. A sposarli, avendo avuto la delega dal Comune collinare, sarà un’amica di famiglia.

«Anche lei una compagna - dice Andreoli - che non abita in zona». La storia d’amore tra Patrizio e Marialuisa è nata con il loro comune impegno politico. Lo spiega Andreoli, che sottolinea di essere stato prima militante del Pci, per approdare poi al Prc e ai Comunisti italiani, ed infine tornare al Pci. È stato un esponente di rilievo anche a Livorno dove ha fatto attività politica per lunghi anni: anc he come consigliere provinciale.

«Proprio ai tempi dei Comunisti italiani - ricorda - ci siamo incontrati con Marialuisa». Un percorso politico condiviso, dato che ambedue poi sono approdati al rifondato Partito comunista italiano, di cui adesso sono rappresentanti.

Le nozze sono in programma dopodomani, sabato 2 giugno alle 11.30. Chiaramente una data tutt’altro che casuale, visto che si tratta della festa della Repubblica. Insomma, l’ennesima scelta con cui i futuri sposi hanno voluto sottolineare con convinzione la loro ideologia politica e di società.

Un credo che condividono con gli amici di partito, che, come si legge in una nota del direttivo del Pci sezione di santa Luce, saranno insieme a festeggiarli. Non solo, porteranno le bandiere della sezione, che - si legge nella nota - «da anni è centro di un costante impegno politico dei comunisti».

«Molti dei compagni di partito - spiega Andreoli - sono anche amici fraterni e parteciperanno al matrimonio. La loro presenza ci fa piacere, la vivo come il segno che la politica è anche comunità. Avverto il piacere di condividere con i militanti del partito non solo i momenti di impegno politico, ma anche quelli della vita personale. Segno appunto che la condivisione di idee politiche è anche aggregazione della comunità». (a.c.)

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