Gioco
Addio Franco Giannini il sindacalista tra Palio e maratone
Livorno, aveva 89 anni e lascia la moglie e le figlie
LIVORNO. Addio Franco Giannini, volto storico della Livorno sportiva. Nella sua vita, oltre a lavorare come operaio alla Spica, si è dedicato al Palio marinaro e alla maratona. Nato nel 1929, ha iniziato la sua attività al servizio degli sportivi livornesi a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, diventando prima il presidente della sezione nautica Ardenza e poi del comitato Palio marinaro, inaugurando la sede del Gymnasium sul viale Carducci. Ed è lì che ha iniziato a occuparsi anche di podismo, prendendo le redini della Livorno Marathon, carica che ha tenuto e onorato con professionalità fino al 2012.
«È stato uno tra quelli – racconta il fotografo Roberto Onorati – che ha fatto costruire il Gabbiano alla Rotonda d’Ardenza. Nel 1973 venne abbattuta la torretta sopra la gradinata dello stadio e con i calcinacci fu realizzata la spianata di cemento che è ancora presente prima dei Tre Ponti. Era una persona straordinaria, pacatissima. Dopo esser stato il presidente dell’Ardenza, diventò il numero uno del Palio e mai scelta fu più azzeccata. Le riunioni dei presidenti, infatti, sono molto animate, ma lui riusciva sempre a gestire tutti, anche quelli che avevano gli animi più sanguigni».
Sindacalista, si iscrisse anche al Partito comunista e all’interno si occupò anche dell’ex Circoscrizione 5 (che poi diventò la 10) dello sport. «Ha fatto tantissimo per questa sezione nautica – racconta Emilio Braccini, l’attuale presidente dell’Ardenza – ed è sempre stato qui, anche quando io ero un vogatore. Il suo predecessore fu il canottiere Alberto Ughi».
Franco Giannini aveva 89 anni e lascia la moglie Rosanna e le figlie Cinzia e Barbara, tre donne attorno alle quali si stringe tutto il mondo dello sport livornese.
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