Il Tirreno

Livorno

esperti in conclave all’ex casa della cultura  

La tecnologia ci renderà “città intelligente”

Ai raggi x il progetto di una illuminazione-novità: più luce con minori consumi

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LIVORNO. Livorno realtà pilota, Livorno centro d’eccellenza per la ricerca, Livorno che può diventare sempre più un posto che attira le intelligenze traendo inevitabile beneficio per un rilancio economico del territorio. E’ stato questo il tema affrontato ieri mattina, alla conferenza tenuta a Cisternino Città e dal titolo “La politica dell’Unione Europea in materia di ricerca e sviluppo tecnologico”.

Era presente Francesca Martini, assessora alla formazione e innovazione, lavoro e sviluppo economico insieme al dirigente del Comune Massimiliano Bendinelli. Ospiti e relatori di eccezione, David Pellegrini, responsabile del laboratorio dell’Ispra (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale), Stefano Gazziano, responsabile coordinamento programma di trasferimento tecnologico di Enea, Beatrice Covassi, capo della rappresentanza della commissione europea in Italia, e Cecilia Laschi, anima dell’istituto di biorobotica della Scuola Superiore S. Anna di Pisa.

Il made in Italy non è più competitivo sui prodotti di larga scala, ma fa scuola sulle innovazioni di prodotto. E’ così che, ad esempio, l’Ispra ha organizzato un laboratorio in Dogana d’Acqua che si occupa della salute del mare, facendo ricerca sulla regolamentazione ambientale che aggiorni gli attuali disciplinari a tutela delle acque costiere, ma anche di quelle portuali. Studi sui sedimenti, i loro effetti sugli organismi ed anche l’eventuale riciclo dei materiali stoccati nelle vasche di colmata per l’utilizzo, ad esempio, di fondi stradali o nel settore edilizio. Gazziano vorrebbe uno spazio allo Scoglio della Regina e parla del programma Horizon Europe 2021/2027, il più grosso programma di ricerca singola mai fatto nel mondo e con molti obiettivi. Vale la pena ricordare, le 100 città europee “no emissione gas serra” e un Mediterraneo libero dalla plastica.

Livorno – viene sottolineato – per le sue dimensioni si rivela città ideale per lo sviluppo di tanti progetti ed essere “smart city”: significa, grazie proprio anche ad Enea, avere presto una illuminazione intelligente, con più luce ed un significativo abbattimento di consumo.

Livorno partner dell’Europa, insomma. Chiusura con l’ingegner Laschi che ha ripercorso le caratteristiche della struttura promossa sul lungomare livornese dalla Scuola di studi universitari S. Anna: presente da 10 anni anche se completamente operativa in tempi più recenti. Il robot che fa analisi in mare e invia direttamente i dati, il progetto Octopus e molto altro.

Insieme al lavoro degli scienziati c’è anche la soddisfazione per l’afflusso record di cittadini all’ “Open day” per Santa Giulia: l’esperimento che sarà ripetuto l’ultimo venerdi del prossimo mese di settembre.

Flavio Lombardi

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