Il Tirreno

Livorno

Punta la pistola al volto per rubare mille euro

di Gianni Tacchi
Punta la pistola al volto per rubare mille euro

Il colpo all’agenzia di via Ginori, minacciata una dipendente

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La pistola puntata in faccia, le minacce del rapinatore, la paura di morire, il terrore nei suoi occhi. È ancora sotto choc, Martina, la dipendente della sala slot Admiral Club all’angolo tra via Ginori e via Mayer. C’era lei dietro al bancone quando, intorno alle 23,30 di sabato sera, un bandito a volto scoperto è entrato nell’agenzia e ha puntato l’arma all’altezza dei suoi occhi, minacciandola per farsi consegnare l’incasso. «Dammi i soldi! Dammi i soldi o sparo!», ha detto il malvivente alla dipendente della sala slot, una giovane livornese di 31 anni. Lei, terrorizzata, non ha potuto far altro che aprire il registratore di cassa - all’interno del quale vengono tenuti i soldi per pagare le vincite più importanti - e consegnare tutti i contanti, circa mille euro. Il bandito, a quel punto, ha abbassato la pistola ed è uscito immediatamente con i soldi in tasca, mentre all’esterno c’era un complice in sella a uno scooter che lo stava aspettando. E così i due rapinatori sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce.

Nell’agenzia a due passi da piazza Cavour - nei fine settimana aperta fino alle 4 di notte - al momento del colpo c’erano anche diversi clienti, la maggior parte dei quali però nella sala riservata ai fumatori, alla quale si accede da una porta che si trova accanto al bancone in cui stanno i dipendenti: ovviamente quella porta era chiusa, proprio per dividere chi fuma e chi non fuma, tanto che nessuno dei giocatori che erano lì dentro si sarebbe accorto della rapina in corso. Nell’altra sala, invece, c’erano soltanto 2-3 clienti, anche loro - secondo quanto ricostruito in base alle testimonianze - concentrati sulle slot e ignari di quello che stava accadendo. È stata la stessa dipendente, disperata e in lacrime per quella pistola appena puntata in faccia, a urlare e a chiedere aiuto subito dopo la fuga dei due banditi. «È ancora sotto choc», ripetevano ieri mattina amici e colleghi di Martina, che fortunatamente non ha subìto ferite durante la rapina ed è stata calmata dai carabinieri intervenuti pochi secondi dopo.

Le indagini sono partite dal racconto della dipendente e dai primi rilievi all’interno della sala slot, che ieri mattina era già regolarmente aperta. «Dalla voce sembrava italiano», avrebbe detto la 31enne descrivendo il rapinatore entrato nel locale. Verranno inoltre acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza interno dell’agenzia, riprese che potrebbero essere decisive visto che il bandito era a volto scoperto, inoltre saranno analizzate anche le telecamere della zona, sperando di rintracciare almeno il numero di targa dello scooter usato dai due per fuggire. Insomma, da parte dei carabinieri sono in corso tutte le verifiche e tutti gli accertamenti per risalire subito ai rapinatori, scappati con i mille euro che erano nel registratore di cassa dell’agenzia. L’Admiral, azienda presente in tutta Italia e con quattro sale slot tra Livorno e Stagno, era già finita nel mirino in passato: nel 2013 ci furono due rapine nel giro di un mese nel locale sul viale degli Avvalorati, svaligiato anche nell’ottobre del 2015, mentre l’ultimo colpo risaliva a due anni e mezzo fa, quando venne rapinata l’agenzia di largo Bellavista. E ora un’altra pistola puntata in faccia tra le slot, con due rapinatori in fuga con mille euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web