Il Tirreno

Livorno

SINDACATI

Ha assunto i figli, Pardini si dimette dalla Cisl

di Giulio Corsi
Ha assunto i figli, Pardini si dimette dalla Cisl

Livorno: nel Caf i parenti del segretario, il codice etico lo vieta

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LIVORNO. L’anno horribilis della famiglia Pardini non è finito con il record di sconfitte della Libertas, retrocessa in serie C e protagonista del peggior campionato della sua gloriosa storia.

Nei giorni scorsi gli ispettori della Cisl nazionale sono saliti al primo piano della palazzina Cisl, in via Goldoni 73, dove hanno effettuato una serie di verifiche sul sindacato guidato da Giovanni Pardini, accendendo i fari su alcuni elementi che sono stati ritenuti da approfondire.

Martedì Pardini ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani del segretario regionale Riccardo Cerza. «Un atto dovuto - specifica lui - in vista del consiglio generale previsto lunedì prossimo all’hotel Universal di Antignano». Lì i 58 delegati di tutta la provincia eleggeranno il nuovo segretario.

Il consiglio generale - che è il congresso del sindacato - sarà dunque guidato da Cerza. Da Firenze vige il massimo riserbo sui risultati dell’ispezione e sulle incongruenze emerse: «Gli ispettori sono autonomi, sono la nostra magistratura - si limita a dire Cerza - e i verbali non me li hanno mandati».

Ma un’altra tegola è caduta sulla testa del segretario ed è arrivata dai vertici nazionali del Caf Cisl. È la scoperta di una serie di assunzioni effettuate dal Caf della Cisl livornese (gestito dalla società Elda Elaborazioni, al cento per cento di proprietà del sindacato): nell’organico, a tempo indeterminato, risultano assunti i due figli di Pardini, Gabriele ed Elena. Ma anche l’attuale compagna di Gabriele, Elena Anca Goleanu, nota anche per il suo ruolo di amministratore unico della Libertas, di cui è socia al 20% (le stesse quote in mano rispettivamente a Giovanni, Gabriele ed Elena Pardini). Oltre a Goleanu tra gli assunti dal Caf Cisl c’è anche un giocatore della Libertas, il capitano Andrea Armillei.

È emerso tra l’altro che Gabriele Pardini, promosso nel frattempo da impiegato a coordinatore del Caf, è anche membro del consiglio di amministrazione della società Elda, il cui presidente è Giancarlo Guidi detto Tazza, bandiera del basket livornese e in questi anni general manager della Libertas.

A Pardini è stato fatto notare l’articolo 15 del codice etico della Cisl che recita così: «È fatto divieto al dirigente Cisl affidare incarichi o collaborazioni a parenti e affini entro il terzo grado».

«Io non ho fatto alcuna assunzione, non c’entro niente - è la replica del sindacalista -. Quelle assunzioni sono della società Elda non della Cisl (che, come dicevamo, ne è proprietaria, ndr). E comunque il codice etico è entrato in vigore nel 2015 mentre le assunzioni dei miei figli sono state fatte precedentemente, Gabriele addirittura nel 2004 quando segretaria era Carla Benzi (Giovanni Pardini era alla guida della federazione bancari, ndr). Per quanto riguarda Goleanu non abbiamo legami di parentela. Armillei? È uno dei tanti».

L’articolo 15 del codice etico della Cisl però continua così: «Posizioni già esistenti in contrasto con quanto sopra menzionato devono essere rimosse». Ecco che le dimissioni - comunque previste per la scadenza del mandato del segretario - sono arrivate (forse) in tempo per sanare il problema della compresenza di familiari al vertice del sindacato e in una società della Cisl.

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