Il Tirreno

Livorno

Dietro l’autoradio il pacco con la coca

Dietro l’autoradio il pacco con la coca

Nei guai tre albanesi fermati a Stagno dalle fiamme gialle A scoprire la droga è stato il cane finanziere Dely

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LIVORNO. Sabato sera, non è ancora tramontato il sole: sull’Aurelia, all’altezza di Stagno, una Peugeot viene fermata da una pattuglia della guardia di finanza, impegnata nel controllo del territorio.

All’interno dell’auto ci sono tre albanese, tra i 30 e i 35 anni, residenti a Livorno, al momento tutti e tre senza impiego. Due sono fratelli, l’altro è il cognato dei due.

I tre stranieri mostrano evidenti segnali di nervosismo quando vedono alzarsi la paletta e devono consegnare i documenti ai baschi verdi.

I militari si insospettiscono. Dai controlli della banca dati i finanzieri scoprono anche che uno dei tre passeggeri, tra l’altro, ha precedenti penali per traffico di stupefacenti.

Viene deciso così di richiedere l'ausilio della (vicina) unità cinofila antidroga in modo da approfondire l’ispezione del veicolo e dei tre.

Dopo pochi minuti arriva sul posto Dely, uno dei “finanzieri a quattro zampe” in forza al comando di Livorno, già protagonista di molteplici operazioni condotte al fianco dei “colleghi” in uniforme.

Appena Dely si avvicina all’abitacolo della vettura si mostra vistosamente attratto dalla parte centrale del cruscotto. Entra dentro la Peugeot e inizia a raspare con le zampe intorno all’autoradio. È il segnale, per i militari, che da lì proviene la traccia olfattiva per cui l’animale è addestrato.

Ai finanzieri non resta che aprire la plancia dell’auto, al cui interno trovano nascosto dietro l'autoradio, un involucro di cellophane contenente 57 grammi di sostanza biancastra che, sottoposta a reazione chimica con il “drop-test”, viene identificata come cocaina ad elevato grado di purezza.

A quel punto i finanzieri perquisiscono anche l’appartamento dei tre.

All’interno della casa viene trovato un bilancino di precisione e della sostanza “da taglio”,con cui gli albanesi evidentemente miscelavano lo stupefacente destinato allo spaccio.

Il pregiudicato albanese, X.R. di 34 anni, si assumeva la responsabilità della detenzione della droga e veniva arrestato per traffico e detenzione di sostanza stupefacente. Ora si trova ai domiciliari. Gli altri due sono stati denunciati a piede libero per concorso nello stesso reato.

(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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