La protesta
Il parco delle Colline sarà riserva regionale
Intesa per un sistema di aree naturali protette: ecco i tasselli del puzzle
LIVORNO. Fa un salto di qualità il parco provinciale delle Colline livornesi: diventerà “riserva naturale regionale”, come dice l’intesa firmata al tavolo della Regione dai Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo e dalla Provincia di Livorno.
È prevista la trasformazione dei territori dell’attuale parco provinciale in una o più riserve naturali regionali. Accanto alla nascita della Riserva naturale regionale delle colline livornesi, cuore pulsante del sistema, le “Anpil” (aree naturali protette di interesse locale) Parrana San Martino e Colognole nel Comune di Collesalvetti, Foresta di Montenero e Foresta Valle Benedetta nel Comune di Livorno diventeranno aree contigue di tale riserva. Sarà istituita poi una nuova area contigua nel Comune di Rosignano Marittimo di collegamento tra la riserva naturale regionale (attuale Parco dei Monti livornesi) ed il “Sic” (sito di importanza comunitaria) in via di istituzione a Monte Pelato; ancora, le “Anpil” Torrente Chioma e Parco del Chioma, l‘una nel territorio livornese e l’altra in quello rosignanese diventeranno una nuova area appartenente alla Rete Natura 2000. A ciò si aggiunga che i “Sir” (siti di importanza regionale) Calafuria e Monte Pelato saranno trasformati in aree appartenenti alla Rete Natura 2000. È da rilevare che sarà valutata anche l’opportunità di estendere le tutele della direttiva Habitat all’area marina costiera davanti a Calafuria, proprio per l’importanza della presenza dei coralli: si pensa all’individuazione di un nuovo “Sic” a mare.
Per l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, si sancisce «un passaggio strategico decisionale fondamentale all’interno di un percorso amministrativo assai complesso»: porterà però «risultati importanti, ne sono convinta, nella gestione del nostro patrimonio naturale».
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