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Livorno

Croceristi record a Livorno, ma poche indicazioni per i turisti fai da te - Video

di Francesca Suggi
Croceristi record a Livorno, ma poche indicazioni per i turisti fai da te - Video

Livorno, ecco come la città accoglie i turisti del mare: vanno forte i tour organizzati per chi resta. «Servirebbe un gazebo dell’Ufficio Turistico in piazza» 

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LIVORNO. «How can we enjoy Livorno in a few hours?», si chiedono come potersi godere la città in poche ore Lorrein e Steve Williams. Arrivano dall’Inghilterra. Sono in piazza del Municipio, con altre centinaia di croceristi americani, australiani, olandesi, belgi, spagnoli e addirittura indiani (in totale ne sono arrivati ieri circa 9mila, più 3mila persone dell’equipaggio, a bordo di sei navi).

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Nel giorno del boom delle crociere in città, il loro è uno dei piccoli mondi in movimento sbarcati a Livorno. Sono rimasti in città, niente tour organizzati verso Pisa, Lucca e Firenze («ci siamo già stati», è la motivazione di tanti). Dove andare e cosa fare lo chiedono al Tirreno che è in piazza per seguire questi fiumi di turisti che arrivano dal mare. Per capire come si muovono. Cosa conoscono della città e quali servizi e informazioni sulle bellezze della città vengono messi loro a disposizione.

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L’ACCOGLIENZA. In quella piazza davanti al Comune c’è un motore privato che accoglie i visitatori e macina itinerari: si chiama Citysightseeing Livorno (insieme a Tuscanybus.com). Il gruppo organizza e promuove in piazza i tour verso le città d’arte, poi con il bus rosso scoperto porta i croceristi alla scoperta dei tesori cittadini. Da via Cogorano al santuario di Montenero (compresa la possibilità di prendere la funicolare). E ancora casa Modigliani, il lungomare, il museo Fattori, la Venezia: sono i luoghi del turismo che piano piano Livorno è riuscita a promuovere (del neo Museo della Città non se ne parla ancora purtroppo). I tour funzionano. «Lo abbiamo prenotato online perché a bordo nessuno ci propone i tour della città: vogliamo andare sul trenino che porta al santuario», dicono Sally e Bob Brown di Melbourne (Australia), seduti sul bus scoperto. «Da quest’anno il santuario non chiude più per la pausa pranzo: ringraziamo tanto don Luca. È una meta molto gettonata», spiega Arianna Terreni del gruppo Citysightseeing. Così come fa il pienone i giri dei fossi in barca gestiti da coop Itinera e Livorno Sailing. Su come muoversi e cosa fare a Livorno c’è l’Ufficio turistico. È dentro la galleria di Palazzo Grande, con l’ingresso anche in via Pieroni.

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GAZEBO IN PIAZZA CERCASI. Gli addetti dell’Ufficio Informazioni distribuiscono mappe della città, orientano. Ci sono volantini di eventi e musei dappertutto (pure quello del Museo della Città). Ma lo fanno là dentro. In tanti arrivano, si informano. Ma tanti altri, invece, si fermano in piazza. E dopo lunghe pause sulle panchine cominciano a girottolare senza una meta per il centro. L’area del loro peregrinare è sempre la stessa: via Grande, via Buontalenti. Peccato. «C’è un gran bel movimento con o croceristi qui in centro e a livello economico fa la differenza, manca sinceramente un gazebo dell’Ufficio Turistico, ben visibile, qui in piazza del Municipio, come c’era un tempo. Male non farebbe: tanti turisti neppure vedono l’Ufficio, l’insegna è piccola. Li vedi vagare senza sapere bene dove andare», dice la sua Patrizia Lococo titolare della gelateria Latte & co. in piazza del Municipio.

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IN GIRO PER LA CITTA’. «Abbiamo la mappa che ci hanno dato a bordo e ci muoviamo con questa, ma si vede che è un po’ datata: da qui dove possiamo andare?», chiedono i coniugi Rosemary e Howard Button, pantaloncini e maglietta a maniche corte, nel loro “british reale”. Lo domandano ancora al Tirreno che sta seguendo la giornata tipo dei croceristi a Livorno. Sono in via Grande. «Stiamo girottolando, non abbiamo voglia di vedere vetrine». A pochi passi da piazza del Municipio c’è la Venezia “Venice district”, un quartiere che si racconta lungo i fossi medicei, un po’ come una piccola Serenissima. Loro lo sanno? «No. Vale una passeggiata?». Certo che la vale. Si avvicinano gli olandesi Rib e Huub Kaise, stesso look e medesima ricerca di posti da visitare. Insieme decidono di andarsi a fare un giro in Fortezza Nuova e poi in Venezia. E poi, con questa bella giornata di sole, perché non fare un salto alla Terrazza Mascagni. «Come ci arriviamo?», chiede ancora una coppia del Belgio in giro al Mercato Centrale. Serve un bus. Oppure il taxi. C’è una magnifica Terrazza da vedere. «Ormai è tardi, lo faremo un’altra volta», rispondono. «Affari d’oro non si fanno, comunque qualcosa comprano, tipo funghi, formaggi, prosciutto, olio. Siamo contenti quando li vediamo in giro», dicono le sorelle Tiziana ed Iva Stoppa, dell’omonimo banco da 30 anni in Mercato. «Bello vedere l’entusiasmo con il quale i turisti degustano i nostri vini», aggiunge Marina Cariello, delle Vettovaglie.

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SOS TOILETTE PUBBLICA. Un po’ di business, comunque, i croceristi lo portano in città. Non sono affari d’oro, come dicono al Mercato Centrale, ma qualcosa comprano. Per esempio le ciliege e la frutta in generale del banco di via Buontalenti di Claudio Stefanini: «In tanti comprano la frutta e se la mangiano subito: a Livorno fa bene averli in giro, sia perché qualcosa spendono sia perché sono turisti che possono tornare a casa e raccontare che la città è bella. Su questo un po’ di cose da migliorare ci sono, a partire da un servizio basico come quello della toilette pubblica - e chiude - In tanti mi chiedono dove trovarla e io li mando nei bar, ma non è giusto».
 

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