Gioco
Niente sospensione degli stalli blu il tribunale frena i commercianti
LIVORNO. Il Tribunale amministrativo della Toscana ha detto no alla sospensione della realizzazione dei parcheggi blu a pagamento sul viale Italia e a San Jacopo chiesta un mese fa da più di...
LIVORNO. Il Tribunale amministrativo della Toscana ha detto no alla sospensione della realizzazione dei parcheggi blu a pagamento sul viale Italia e a San Jacopo chiesta un mese fa da più di cinquanta attività del lungomare, tra negozi, bar, gelaterie e anche una parte degli stabilimenti balneari.
Quello che si legge nell’ordinanza pronunciata ieri dalla prima sezione del Tar (presidente Manfredo Atzeni, estensore Luigi Viola, consigliere Raffaello Gisondi) è un no secco, almeno alla richiesta di sospensiva. Motivato in tre punti.
Andiamo per ordine. Con il ricorso presentato contro il Comune e nei confronti della Tirrenica mobilità, commercianti e imprenditori hanno chiesto di annullare (previa sospensione dell’efficacia) una serie di atti adottati dall’amministrazione a 5 Stelle in materia di traffico e nuovi stalli blu, a cominciare dalla delibera numero 134 con cui, nel marzo scorso, la giunta ha deciso la «realizzazione e gestione di un nuovo sistema di sosta a pagamento», approvando l’«istituzione della Zpru e della Zsc mare», con orari e tariffe.
Per il tribunale «già in astratto appare non sussistente nella fattispecie il requisito del periculum in mora, in considerazione della natura essenzialmente patrimoniale del pregiudizio paventati dai ricorrenti e della possibilità di una tutela in via risarcitoria». Inoltre il «potere esercitato dalla giunta comunale di Livorno appare giustificato» e si «inserisce in un contesto procedimentale complesso che ha portato alla concretizzazione della necessità (già prefigurata dalla vigente programmazione del traffico) di aumentare gli spazi destinati alla sosta a pagamento, una volta individuato il gestore del servizio».
Ma soprattutto, e qui è il nodo, secondo i giudici «non appare adeguatamente concretizzato il presunto pregiudizio che dovrebbe derivare alle strutture commerciali ricorrenti dall’aumento degli spazi per la sosta a pagamento nelle immediate vicinanze». «Circostanza – si legge subito dopo nell’ordinanza – che potrebbe anzi determinare una più facile accessibilità della clientela agli esercizi commerciali».
Così il Tar ha respinto l’istanza cautelare e condannato i ricorrenti a pagare le spese legali (1.500 euro per ciascuna delle parti costituite).
Parole che via social fanno dire al sindaco che «chi ha deciso di ricorrere al tribunale amministrativo per provare a bloccare la realizzazione del nuovo sistema della sosta ha commesso un autogol incredibile».
«Il Tar – scrive Nogarin – ha infatti respinto la richiesta di sospensiva presentata da alcuni commercianti del lungomare e nella sua ordinanza ha messo in fila tre concetti molto chiari»: «non esiste alcun motivo per chiedere questa sospensiva»; «la realizzazione dei posteggi a pagamento non ha nessuna ricaduta negativa sul fatturato dei negozi, anzi»; «l’iter amministrativo seguito dal Comune per realizzare il nuovo sistema della sosta è legittimo e rispettoso di tutte le norme, primo tra tutti il codice della strada». «Questa ordinanza – chiude – rappresenta dunque una vittoria su tutta la linea per l’amministrazione. Le teorie sostenute dai ricorrenti e da chi ha provato a cavalcare politicamente questa vicenda sono state smontate. Ora vedremo se, dopo questa ordinanza, qualcuno chiederà un giudizio di merito. Nel frattempo la realizzazione del nuovo sistema della sosta può proseguire».
(j.g.)
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