Gioco
Minirobot nell’arena studenti-inventori a colpi di tecnologia
Centinaia i protagonisti provenienti anche da fuori regione Mini lottatori di sumo, addetti al salvataggio: ecco i vincitori
LIVORNO. La sesta edizione di RoboGame, la competizione fra minirobot lanciata nel 2012 dall'ITI “Galilei”, ha varcato i confini della Toscana: dal Piemonte è arrivata infatti la squadra dell'Iis “Vallauri” di Cuneo che è scesa in campo con i suoi minirobot andando ad aggiungersi alle squadre di casa ed a quelle provenienti anche dall'Iti “Marconi” di Pontedera e dall'Iis “Sarrocchi” di Siena.
Nel totale sono state ben 58 le squadre di studenti che si sono sfidate nell'atrio dell'Iti “Galilei” trasformato ancora una volta in un campo di gara nelle tre specialità previste ovvero “MiniSumo”, “Line follower” e “Rescue line”, che è la competizione di più recente entrata: mentre le prime due sono ormai veterane e risalenti praticamente alle origini della manifestazione, “Rescue line” è stata infatti introdotta per la prima volta l'anno scorso.
Solo per rinfrescarci la memoria il “MiniSumo” è la versione robotizzata della famosa lotta giapponese in cui ognuno dei due contendenti cerca di sbattere fuori l'avversario dal campo di gara formato da un cerchio: «Le principali difficoltà nel realizzare questo tipo di robot – spiega Pavlo Kulikowsky, studente di quarta ITI – sono i sensori di prossimità di cui va programmata adeguatamente la gittata, come pure per i sensori che rilevano il colore bianco con cui è delimitato il campo di gara per cui il minirobot torna indietro. Comunque sia in questa specialità è fondamentale la programmazione della strategia nel fare la differenza. Più che la potenza conta il cervello».
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