Gioco
L’Aamps pulisce ma i nuovi barbari tornano a sporcare
Gli operatori continuano a rimuovere le discariche ma senza i controlli degli ispettori è una lotta impari
LIVORNO. “Fare e disfare è tutto un lavorare...” recitava un vecchio adagio popolare che ben si addice alla situazione del decoro livornese. Dove gli oparatori di Aamps intervengono per rimuovere i rifiuti ingombranti abbandonati, pochi giorni dopo torna a formarsi una discarica. La colpa è di questi nuovi barbari che infischiandosene della pur minima regola del vivere civile, lasciano dove capita - preferibilmente vicino ai cassonetti dell’immondizia - rifiuti di ogni genere: sono cittadini che magari stanno facendo un trasloco o hanno ripulito la cantina, oppure imprese che hanno eseguito qualche lavoro in un appartamento o in un giardino.
Invece di trasportarli alle stazioni ecologiche o di chiamare l’apposito servizio di Aamps, preferiscono disfarsene per strada e poiché il numero dei cassonetti si è ridotto con la progressiva estensione del servizio porta a porta, ecco che i nuovi barbari devono concentrarsi dove i cassonetti son o rimasti, dunque in centro e nella periferia nord.
Aamps non ce la fa a stare dietro alle numerose segnalazioni che arrivano tutti i giorni da parte dei vigili urbani, dei cittadini e del Tirreno e così ci possono volere anche una decina di giorni prima che un’area venga ripulita: è ciò che è accaduto in via Gramsci, dove i rifiuti sono stati tolti ieri mattina dopo che i residenti avevano denunciato la presenza di una discarica proprio al Tirreno una decina di giorni fa. Il timore è che qualcuno torni a buttare i rifiuti nella stessa zona, così come è avvenuto in via San Carlo e in via Cattaneo. Tutto documentato dal Tirreno. Ci vorrebbero gli ispettori ambientali pronti a fare i controlli nelle aree ripulite dall’Aamps, ma ancora non sono entrati in servizio. Purtroppo. (a.g.)
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