Il Tirreno

Livorno

Un servizio navetta per i croceristi diversamente abili: ecco come funziona

di Enrico Paradisi
Un servizio navetta per i croceristi diversamente abili: ecco come funziona

Livorno, accordo firmato tra Porto 2000 e associazione Paraplegici. I turisti verranno accompagnati in città su mezzi attrezzati

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LIVORNO. «Una grande lezione di civiltà». Lo definisce così Fabrizio Torsi, presidente dell’associazione Paraplegici di Livorno l’accordo appena firmato con la Porto 2000 che consentirà di effettuare il servizio di navetta disabili da bordo delle navi da crociera a via Cogorano, dove arrivano normalmente i passeggeri appena sbarcati, e ritorno. Un servizio che svolgerà la stessa associazione e consentirà di attivare tre nuovi posti di lavoro, per il momento stagionali.

«Abbiamo assunto tre nuovi autisti con un contratto che parte da oggi fino a ottobre che speriamo di poter poi confermare», spiega Torsi che prosegue: «Credo sia una cosa fantastica: “sfruttiamo” la ricchezza della disabilità. Oggi la disabilità diventa posto di lavoro, portandosi dietro un servizio che non c’è mai stato». Una battaglia di civiltà, certo, ma anche una battaglia di parità di diritti. Quando una persona in carrozzina scende da una nave è da sola, comincia a contare gli scalini oppure le barriere architettoniche che si troverà davanti. Da oggi non sarà più così almeno al porto Livorno. L’accordo servirà per garantire la possibilità di trasportare disabili e passeggeri con mobilità ridotta dalle banchine del porto, in concessione alla Porto 2000, e il centro città.

Il progetto che è stato portato in fondo con successo, nasce su impulso di Maria Gloria Giani e dalla collaborazione storica che, anche il Propeller Club Livorno hanno da anni con l’associazione Paraplegici. «Ciascun disabile - ha aggiunto Giani - vive in silenzio la difficoltà di superare le barriere architettoniche che si frappongono in ogni suo gesto quotidiano ed è spesso costretto con umiliazione a richiedere dei servizi anche se non idonei alla sua persona». Fino ad ora il trasporto disabili veniva effettuato su mezzi occasionali, mentre da oggi l’associazione mette a disposizione quattro veicoli attrezzati di tutto punto, con sollevatori fino a 300 kg e rampe inclinate, dotati di tutti i dispositivi di sicurezza necessari. Mezzi che permetteranno il trasporto promiscuo anche di accompagnatori o familiari.

«Conoscendo Fabrizio e la sua tenacia per avere una “flotta” da condividere con chi ha diritto e può avere una vita più autonoma - ha proseguito Giani - ho deciso di far conoscere ed estendere il suo operato, nel mio ruolo di membro del cda della Porto di Livorno 2000, al presidente Luciano Guerrieri». Grazie alla convenzione sarà così garantito per la stagione 2018 un servizio con i mezzi dell’associazione e del proprio staff sotto bordo (armati di radio e in contatto con le hostess) durante la toccata in porto delle navi da crociera. Un servizio che, per fare un esempio, già mercoledì scorso ha garantito il trasporto di oltre venti disabili dalla nave Aurora al centro città e viceversa. Armatori e organizzatori si sono complimentati con la Porto 2000. «Questo per noi è lavorare - ha concluso Giani - garantire servizi, creare posti di lavoro e dare dignità a chi ne ha diritto».


 

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