Toscana
Il gozzo Teresa entra nel museo delle barche storiche
L’ha donata all’Authority la famiglia di Gino De Martino È all’ex magazzino collettame Fs in zona stazione marittima
LIVORNO. Il gozzo Teresa è uno dei simboli della tradizione delle gare remiere: la famiglia De Martino l’ha donata all’Authority e da ora fa parte integrante del Museo delle Imbarcazioni Storiche. È una esposizione creata in zona stazione marittima all’interno dell’ex magazzino collettame delle ferrovie: per singolare coincidenza, a neanche 200 metri dal Museo della Città aperto da pochi giorni.
Il gozzo Teresa ha debuttato ieri come pezzo pregiato del museo (dove è stata allestita la mostra temporanea “Mestieri d’arte, mestieri di poesia” da parte dell’Associazione Amici delle Barche) raggiungibile dal mercatino americano: è lì che, col navicello Pilade e il rimorchiatore Marzocco, questa imbarcazione ha iniziato a vivere una nuova vita dopo che nella festa di santa Giulia del ’92 aveva portato in processione le reliquie della patrona.
Il taglio del nastro è stato anche l’occasione per ricordare Gino De Martino (Falanga), mitico custode della Cantina del Palio sugli Scali d’Azeglio. «Adesso – scherza uno dei figli, Alessandro – veglierà sulla sua Teresa perché la trattino come si deve».
Gabriele Gargiulo, responsabile comunicazione e promozione dell’Authority, indica questa giornata come «il frutto di un lavoro costruito negli anni». Il punto-chiave dè stata la firma a gennaio di una convenzione triennale con il Rotary Club per la valorizzazione di quella striscia di territorio cittadino fra città e mare: Palazzo Rosciano rivendica l’impegno sul fronte dell’integrazione tra porto e città («e lo farào anche in futuro»).
«È la prima volta – dice Giorgio Odello, presidente del Rotary Club Livorno – che si sviluppa una collaborazione tra un service club come il nostro e una realtà economica importante come l’Authority: siamo lieti di aver contribuito al restauro del Teresa e orgogliosi di aiutare a migliorare la visibilità di Livorno».
Per l’assessore Francesco Belais con l’apertura del Museo della Città si apre «ad aprirsi un percorso culturale appetibile che va dal quartiere della Venezia alla Fortezza Vecchia passando per il magazzino delle imbarcazioni storiche: è un circolo virtuoso che fa bene a Livorno e al turismo».
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