Gioco
I quarant’ anni dell’Unione inquilini
L'Unione Inquilini festeggia i suoi primi 40 anni con l'undicesimo congresso livornese, il prossimo martedì 15 maggio dalle 15 e 30 presso la sala sindacale del Comune. Un'occasione per ripercorrere...
L'Unione Inquilini festeggia i suoi primi 40 anni con l'undicesimo congresso livornese, il prossimo martedì 15 maggio dalle 15 e 30 presso la sala sindacale del Comune. Un'occasione per ripercorrere quattro decenni di attività sul territorio fra vittorie e sconfitte attraverso le testimonianze, le immagini e gli articoli di giornale (tanti quelli de Il Tirreno), insieme agli iscritti e al mondo della politica, ma con uno sguardo attento al futuro. «Siamo Sessantottini in prima linea da mezzo secolo» racconta Daria Faggi, che nel conto mette anche i due lustri di lotta politica che separano la nascita dell'Unione locale da quella nazionale, fondata a Milano nel 1968. Una questione anagrafica di non poca rilevanza, che spinge Paolo Gangemi ad una riflessione: «Per noi era diverso, avevamo il tempo e uno stipendio (oggi una pensione) che ci consentivano di dedicarci a questa forma di volontariato. Oggi la nuova generazione avanza, ma è difficile difendere gli sfrattati mentre si è impegnati a cercare un lavoro stabile». Con un quadro normativo in continua evoluzione così come la situazione cittadina degli alloggi infatti, la consulenza gratuita offerta dagli operatori costa comunque in termini di anni di studio e di esperienza, e i giovani vengono formati solo per progetti mirati. «Siamo stati il pronto poccorso dell'emergenza casa, supportando migliaia di persone alle prese con grandi drammi e piccole necessità della burocrazia» continua Faggi, ricordando il periodo nero della Crisi: «Oggi vengono da noi quattro o cinque famiglie al giorno, va "un po’ meglio" rispetto agli anni 2010-2017».
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