Gioco
Ex Atl, gli occupanti non pagheranno il porta a porta
Livorno, l’assessore Vece: «Il 10% dei livornesi non salda la Tari e il costo per effettuare questo servizio è ben poca cosa...»
LIVORO. La raccolta dei rifiuti porta a porta sta avanzando sempre più in città, lasciando dietro di sè una scia di perlessità e critiche sollevate da numerosi cittadini. E quanto avverrà a breve nella zona di via Meyer è destinato ad aumentare le polemiche. Un'isola ecologica, un'area recintata e sorvegliata, attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti, rappresenta infatti un sogno ricorrente per molti livornesi alle prese con le trafile quotidiane per effettuare il porta-a-porta. Dopo l'esperimento fallito con i ristoratori de La Venezia, e dopo tanti rifiuti (è proprio il caso di dirlo) alle proposte avanzate da diversi cittadini per declinare il servizio secondo le peculiarità dei singoli quartieri, l'amministrazione comunale è pronta a a realizzarne una proprio in via Carlo Meyer.
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A beneficiare della ecopiazzola non saranno, a quanto pare i residenti che pagano la Tari, ma gli occupanti dell'ex-deposito di Atl che, non essendo ufficialmente residenti, non pagano il servizio di raccolta e snaltimento dei rifiuti. Nei progetti dell’amministrazione comun ale saranno loro - gli occupanti - a gestire la propria isola ecologica all'interno dell'area (recintata e "sorvegliata", cioè chiusa con un lucchetto e presidiata dagli abitanti), e puntualmente si prodigheranno per conferire i mastelli condominiali agli operatori di Aamps, che attenderanno fuori dai cancelli. A spiegare tutto questo è proprio l'assessore comunale all'ambiente Giuseppe Vece, il quale nelle scorse settimane si è più volte confrontato con i vertici del sindacato Asia Usb, che sostiene l'occupazione: «Al momento questa risulta l'unica opzione percorribile per effettuare la raccolta, visto che presto toglieremo i cassonetti dalla strada in seguito all’arrivo del porta a porta».
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La partenza del nuovo servizio sul lungomare infatti, rinviata all'ultimo momento in alcune strade, ha dato a Vece qualche giorno in più per scartare l'ipotesi del ritiro a domicilio. Per gli occupanti varranno dunque gli stessi diritti e doveri (o quasi) degli altri cittadini, anche se ai fini dell'erogazione del servizio saranno considerati al pari dei commercianti. Soddisfatto Giovanni Ceraolo, impegnato allo stesso tempo anche sul fronte della difesa dei diritti dei lavoratori di Aamps: «È un passo importante per garantire la dignità di queste persone, anche se la vera vittoria sarebbe trovare loro una casa». In effetti, l’occupazione dell’ex deposito attuale prosegue perché queste famiglie non sono ancora riuscite a trovare una soluzione al loro serio problema: trovare un alloggio dove poter vivere in maniera dignitosa e decorosa.
Ma torniamo alla questione del conferimento dei rifiuti: anche tralasciando l'aspetto delle eventuali sanzioni (quando dovesse finalmente arrivare il via-libera agli ispettori ambientali) resta comunque da chiarire la questione tariffaria, visto che gli occupanti - in quanto tali - non hanno una vera e proprio residenza nell’edificio: chi pagherà per il servizio della raccolta ? E l'assessore, alla domanda, sorride: «C'è già un 10 percento di Livornesi che non versa la Tari, il costo per effettuare questo servizio al confronto è ben poco».
Dunque non pagheranno gli occupanti. Le spese della raccolta dei rifiuti all’ex Atl sarà a carico del Comune, pardòn degli altri contribuenti livornesi.
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