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«Entrano per gli spiccioli qui servono più controlli»
LIVORNO. Non solo i tre colpi di questa settimana, ma anche l’aggressione di un mese fa a un dipendente del locale Le Botteghe, in piazza dei Domenicani, e a dicembre il furto di cento chili di carne...
LIVORNO. Non solo i tre colpi di questa settimana, ma anche l’aggressione di un mese fa a un dipendente del locale Le Botteghe, in piazza dei Domenicani, e a dicembre il furto di cento chili di carne pregiata dal ristorante Romanzo, in via Buia. Ecco perché l’allarme sta suonando con insistenza tra gli esercenti di tutta la zona, preoccupati per «una situazione ormai fuori controllo», come ripetono alcuni di loro. E anche il presidente del centro commerciale naturale della Venezia, Luca Fiordi, sottolinea l’emergenza dell’ultimo periodo: «Il problema nasce di notte, appena i ristoranti e i pub chiudono, anche perché le famiglie e i giovani nei locali tengono a distanza i malviventi. E gli ultimi casi, tranne quello alla Ponceria con la borsa rubata alla barista, lo dimostrano. Io so benissimo che di notte ci sono poche pattuglie a disposizione, però bisogna fare qualcosa per controllare la zona. I commercianti sono preoccupati e chiedono soluzioni, vogliono risposte per contrastare questa situazione».
Secondo Fiordi, un punto di riferimento per i commercianti del quartiere, «non si tratta assolutamente di una banda organizzata, bensì di malviventi a caccia di spiccioli per andare avanti». «Si muovono e rubano nonostante tutte le telecamere presenti nella zona - continua il presidente del Ccn - e non mi riferisco solo a quella della Ztl, ma anche e soprattutto alle telecamere di sorveglianza e ai sistemi di allarme delle varie attività. No, non hanno neanche paura delle conseguenze. La soluzione? Servono più controlli, servono passaggi costanti da parte delle forze dell’ordine, anche se di notte le pattuglie sono poche e c’è un’intera città da sorvegliare».
Se i furti da Romanzo e alle Botteghe sembravano due casi isolati, i tre colpi delle ultime quattro notti hanno creato preoccupazione in tutto il quartiere. Soprattutto quello da New Revolution 360, dove i ladri non si sono limitati a portare via 600 euro di bottiglie di alcolici, ma hanno spaccato i motori dei condizionatori e rotto un tubo dell’acqua. Insomma, un furto e un atto vandalico allo stesso tempo, episodi che rischiano di mettere in ginocchio le attività. «Il problema - chiude Fiordi - è sotto gli occhi di tutti e non può essere sottovalutato. Purtroppo la Venezia, piena di stradine e buia in diversi punti, si presta molto ai furti e agli atti vandalici, ma questo non significa restare a guardare mentre i locali vengono svaligiati».
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