Gioco
Nel segno di Garibaldi l’amarcord degli eroi della difesa di Livorno
Fra sfilate, balli ottocenteschi, coccarde e visite guidate Il menù con le pietanze apprezzate dal condottiero
LIVORNO. Sfilate e cerimonie, balli ottocenteschi, canti risorgimentali, coccarde tricolori, visite guidate e buffet “garibaldino”: l'eroica difesa di Livorno assediata dalle truppe austriache (10 ed 11 maggio 1849), uno degli episodi dell'epopea risorgimentale, sarà celebrata quest'anno con un'ampia serie di iniziative collaterali che andranno ad affiancare la consueta manifestazione di rilievo istituzionale.
Accanto al Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali, oltre al Comune, alle scuole del territorio, ai rappresentanti di altri comuni legati ad episodi risorgimentali, alle Forze armate, all'Archivio di Stato, alla Fondazione Livorno ed a varie associazioni (Anpi, Anppia, Arci, etc.), scenderanno in campo anche i comitati di quartiere aderenti alla Rete dei Ques (Quartieri uniti Eco-solidali) ed in particolare “Love Pontino” (San Marco-Pontino), Vivi San Jacopo, Vivi Fabbricotti e Vivi Garibaldi con i relativi Centri Commerciali Naturali.
«La partecipazione dei quartieri – spiega Luigi Donolo, presidente del Comitato risorgimentale – che è la novità di quest'anno, darà vita a molte iniziative collaterali. Ci saranno volontarie vestite con abiti d'epoca che prepareranno pietanze del periodo garibaldino, mentre i negozi dei quartieri interessati esporranno sulle vetrine la coccarda tricolore e gli alunni delle scuole livornesi, anche loro in abiti garibaldini, accoglieranno sabato i danzatori impegnati nel Gran ballo risorgimentale alla Terrazza Mascagni».
A cura del Centro commerciale naturale Antico Borgo Reale, Vivi Garibaldi e Love Pontino, durante la “Festa risorgimentale” saranno così servite in piazza Garibaldi (ore 12,30) diverse pietanze che risultavano molto apprezzate dall'Eroe dei Due Mondi come l’“Inno di Garibaldi” (patate rifatte con lo spezzatino), la “Pappa al pomodoro” e le penne alla marinara, ma ci saranno pure i “biscotti di Garibaldi”: è stata, insomma, un’occasione per ricercare e sperimentare.
Le celebrazioni avranno inizio domattina (ore 9,45) come di consueto dinanzi alla Porta San Marco, luogo simbolo della difesa di Livorno nel 1849, con la partecipazione di oltre duecento studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Livorno, l'alzabandiera e l'allocuzione delle autorità a cui seguirà la deposizione di una corona alla lapide dei Caduti. I partecipanti, riuniti in corteo e preceduti dalla fanfara dell'Accademia navale, si dirigeranno poi in piazza Garibaldi, in Fortezza Nuova, dinanzi a Palazzo Granducale ed infine nella sala consiliare del Palazzo Comunale. Nel pomeriggio di sabato (ore 17,15) sarà quindi la volta del Gran Ballo risorgimentale in abiti dell'epoca a cura della Società di danza-Circolo Livornese.
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