Il Tirreno

Livorno

Studente disabile dimenticato in giardino dalla professoressa

di Francesca Suggi
Studente disabile dimenticato in giardino dalla professoressa

Livorno, l’alunno resta a scuola durante l’ora di ginnastica organizzata all’esterno. La dirigente: «Farò un’indagine interna per capire come sia accaduto»

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LIVORNO. Uno studente diversamente abile viene dimenticato, con l’educatrice, nel giardino della scuola e salta l’ora di ginnastica organizzata fuori dall’istituto. A denunciare il fatto è direttamente la famiglia dell’alunno che frequenta il liceo scientifico Enriques. E lo fa sull’amplificatore social di Facebook. «Un sedicenne disabile che doveva andare con i compagni di classe con il bus è stato dimenticato in giardino con l'educatrice. Vergognoso», scrivono i familiari. La rabbia è tanta. Ed è la dirigente scolastica in prima persona, Manuela Mariani, a parlare di «imperdonabile errore procedurale, sono molto dispiaciuta e mai si era verificata una cosa del genere», commenta a caldo. Il fatto sparato sui social genera una reazione mediatica immediata. «La cosa grave è che la scuola ha avuto due ore di tempo per avvisarmi che il bimbo era rimasto a scuola, invece quando il fratello è andato a prenderlo non gli è stato detto niente. Se ne è accorto per caso vedendo i compagni scendere dal pullman», continuano ancora dalla famiglia dello studente. Che aggiungono: «Teniamo a precisare che non era (lo studente) con le insegnanti di sostegno ma con l'educatrice e l'insegnante curriculare».

Immediata la reazione della dirigente scolastica, non appena è venuta a conoscenza di quel che era accaduto. «Sono venuta a conoscenza di quel che era successo dal padre dello studente e sono rimasta molto amareggiata». Il tempo di prendere atto del fatto e poi Mariani si è subito attivata per capire. Per approfondire. Per individuare quello che non ha funzionato e quali mancanze si sono verificate nell’azione di vigilanza da parte dei docenti. «Per venerdì ho già convocato un consiglio di classe straordinario - puntualizza - Procederò con un’istruttoria, ovvero un’indagine interna fatta di relazioni scritte di tutte le parti coinvolte al fine di valutare gli eventuali provvedimenti disciplinari che possono essere presi in questa circostanza. E convocherò in via straordinaria i dipartimenti del sostegno e di scienze motorie».

L’ora di attività sportiva in questione era un “recupero”. Quando la classe è andata fuori dall’istituto a fare ginnastica lo studente è rimasto nel giardino della scuola “con l’educatrice”, come sottolinea la famiglia. La dirigente rivendica la qualità e la serietà del lavoro che il liceo fa e sta facendo. «Tutti i dipartimenti lavorano con serietà e ci tengo a dirlo - continua - Ciò che è accaduto è ovviamente imperdonabile, farò chiarezza». E chiude Sandra Biasci, presidente Autismo Livorno onlus: «Questi episodi non devono succedere, ma devo dire che anche mio figlio frequenta il liceo e si trova molto bene».
 

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